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IL DUE DI PICCARI - Derby spettacolo. Mourinho non è più speciale, Immobile è leggenda
08 nov 2021 13:39Calcio
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© foto di DANIELE MASCOLO

Ecco "Il Due di Piccari" una rubrica che individua tre momenti dell'ultima giornata di campionato di Serie A. Il due di Cuori un momento positivo, il due di Picche un aspetto negativo e il Jolly un momento, un giocatore o un allenatore che particolarmente si è distinto. Per la 12a giornata di campionato andiamo a scoprire le tre carte. 

IL DUE DI CUORI: un cuore grande lo meritano Milan e Inter per aver giocato un derby spettacolo. Qualità, intensità e voglia di vincere la partita non sono mancati e guardando il campo non si è mai avvertita la differenza in classifica. L'Inter ha mostrato la sua forza e in certi momenti i nerazzurri sembravano travolgere gli avversari, ma il Milan non ha mai mollato, soffrendo e rimando in partita. Gli uomini di Pioli hanno mostrato coraggio e idee e nel finale sono andati vicino al colpaccio. Nello svolgimento della gara non sono mancati episodi arbitrali dubbi, come il primo rigore concesso all'Inter dopo 11'. Un episodio che poteva far perdere la bussola alla squadra rossonera, ma Pioli, a differenza di altri allenatori, non parlando mai di arbitri, manda messaggi diversi al suo gruppo che rimane sempre in partita superando le difficoltà. Veramente un bel derby tra due squadre di spessore. Recuperare terreno a Milan e Inter, senza dimenticare il Napoli, è missione quasi impossibile. 

IL DUE DI PICCHE: partiamo dal presupposto che ormai il rigore non è più cosa seria. Troppe interpretazioni e spesso tutte diverse, questo genera confusione e polemiche. Detto questo però incentrare ogni problema solo sugli arbitri potrebbe offuscare la realtà, ma Mourinho è convinto: gli arbitri hanno notevoli responsabilità nel cammino della Roma. Tesi esposta anche dopo la sconfitta contro il Venezia. Un disco che Mou ormai fa girare con consuetudine; nessuno vuole nascondere gli errori degli arbitri, ma i numeri dicono anche altro. 5 sconfitte in 12 partite. 15 le reti subite, più tre rispetto allo scorso anno e 5 punti in meno del tanto criticato Fonseca. La squadra sembra più battagliare che giocare e nelle utlime 7 partite la Roma ha vinto una sola volta. Numeri difficili da attribuire solo agli arbitri, piuttosto sembra che Josè sia meno speciale del passato. 

JOLLY: in questa giornata il giocatore speciale è Ciro Immobile. L'attaccante napoletano contro la Salernitana segna il gol numero 161 con la maglia della Lazio diventando il bomber più prolifico della storia del club: una leggenda. In Serie A sono 165 le reti e Ciro sale al diciottesimo posto nella classifica di tutti i tempi del massimo campionato italiano. Inoltre nel torneo attuale con 10 gol comanda la classifica dei capocannonieri. Un attaccante così non può essere messo in discussione, chi lo fa scendere in campo lo deve solo mettere in condizioni di fare bene il suo lavoro sfruttando le caratteristiche di bomber letale. Vero Roberto Mancini?

TMW Radio Regia