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Vincenzo Grifo, centrocampista del Friburgo e della Nazionale italiana, è intervenuto durante il TMW Radio News per parlare di tanti argomenti. Ecco le sue parole:
Come procede la situazione in Germania?
"Stiamo benissimo, sia io che la famiglia. Si può uscire, mai più di due, ma la situazione è migliore rispetto all'Italia".
Il Friburgo si allena?
"Gli esercizi e la palestra si fa a casa, sul campo invece facciamo un po' di corsa ma in gruppi di quattro. Era da tre settimane che non tornavamo al campo per allenamenti specifici".
Quando si tornerà a giocare in Bundesliga? Ci sono ipotesi?
"Speriamo presto, stiamo soffrendo anche noi professionisti, ci manca il pallone. Ma sappiamo che la salute è più importante di ogni altra cosa".
Come ha reagito al rinvio degli Europei?
"Molto male, immaginavo che si potesse rinviare di un anno. L’Italia è il mio sogno, sono sempre in contatto con il ct Mancini, che ringrazio molto. Dal primo giorno mi sono sentito in famiglia in Nazionale. E' un orgoglio farne parte e ho sempre sognato di indossare quella maglia".
Chi sente più spesso in Italia?
"Spesso con Gollini e Pavoletti, ma anche con Donnarumma".
Da dove viene la passione per l'Inter?
Ho iniziato con nonno e papà che mi hanno regalato una maglia di Baggio, che all'epoca era in nerazzurro. I miei fratelli sono juventini e milanisti, quindi c'è sempre stata aria di derby in casa. Sogno di tornare in Serie A, continuo a seguire molto. Mi sento italiano".
In quale squadra le piacerebbe militare?
"L'Inter la guardo spesso e mi troverei bene, così come a Friburgo. Ma in Germania anche Bayern e Dortmund".
Come sta il calcio tedesco?
"Ci sono stadi sempre pieni e questo è molto bello. La Bundesliga è molto seguita e bella da vedere. In Italia il tifo è bello, dispiace non vedere il tutto esaurito".
Ha qualche esempio da seguire?
"Sia Juventus che Inter hanno tanti campioni da cui apprendere".
E il Milan? Si parla tanto di Rangnick...
"Sono molto amico di Calhanoglu. Non ho mai incontrato Rangnick, ma in Germania se ne parla benissimo. Sa lavorare bene con i giocatori e con i giovani".
Tanti giovani ha incontrato in Nazionale, come Tonali e Zaniolo: c'è qualcuno che l'ha sorpresa di più?
"Sono tanti, come Chiesa. Penso che l'Italia dei giovani sta andando molto bene, perché sono ragazzi di talento".
