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L'ex calciatore e tecnico Giuliano Giannichedda è intervenuto a TMW Radio, durante Maracanà, per parlare dell'allarme Coronavirus che sta colpendo anche il calcio.
Si può staccare la spina da tutto questo?
"E' difficile per i giocatori allenarsi e non pensare a tutto ciò che ti succede intorno. Tutti hanno una famiglia e la situazione diventa surreale. Ti trovi a giocare a porte chiuse, allenamenti blindati. Così non è più calcio".
Pensi ci si debba fermare ora?
"In questo momento di difficoltà generale è giusto sospendere, capire cosa fare e capire se prendere poi decisioni più drastiche. Si può decidere di andare avanti, ma se esce un caso? La squadra va messa in quarantena e a catena tanti altri. Allora fermiamoci 15 giorni per capire bene come affrontare la cos a livello sportivo. E poi affidarsi agli esperti. E' inutile andare avanti. Ho visto ieri a Parma quanto è successo, con giocatori che non volevano scendere in campo. Si deve riflettere per arrivare ad una decisione definitiva. Il Governo però capisca che il club hanno interessi economici importanti. Non servono uscite estemporanee come quelle viste ieri. E' una cosa nuova, bisogna fermarsi, capire bene e poi trovare la soluzione migliore. So che non è semplice, ma vista la situazione bisognerebbe fare così".
