G. Carboni: "Su Lautaro non era rigore. Affianchiamo al VAR un ex calciatore"

12 May 2022 19:45Calcio

L'allenatore Guido Carboni ha parlato durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio con Niccolò Ceccarini: "Ieri ha vinto la squadra con l'organico più completo, l'Inter, però come sempre c'è un uso indiscriminato del VAR. Alcune situazioni potevano avere un metro diverso e la Juve, a dieci dalla fine, aveva la partita in mano. L'Inter ha trovato, con l'episodio, lo slancio per portarla in fondo". Che idea ha sull'utilizzo del VAR? "Mi sono reso conto che in Italia diamo più del doppio dei rigori rispetto ad altri paesi e non è un caso. Se analizziamo Lautaro di ieri sera, chiunque ha giocato a calcio ti dice che non è rigore, è una mezza furbata. Nel fotogramma vedi gambe incastrate, ma la cosa più semplice e logica è affiancare al VAR un ex calciatore, qualcuno che conosca certe dinamiche. Altrimenti il VAR diventa un fattore penalizzante". Siamo più sulla moviola... "Guardate anche il gol annullato domenica a Tonali, si sta attenti al millimetro".

Scudetto verso il Milan? “No, ancora è tutto aperto. Domenica hanno l’Atalanta che è una brutta gatta da pelare. È un grosso ostacolo, l’Inter invece credo che le vincerà tutte e due, al Milan servono almeno quattro punti e pure il Sassuolo non regalerà niente”.

Come finisce in fondo? “È una bella lotta. Il Cagliari era in caduta libera ma col gol dell’1-1 a Salerno ha ritrovato entusiasmo. Anche il Genoa è in ripresa, vedo peggio il Venezia”.

Lecce in A. “Sono amico di Baroni e ne conosco il valore, ha dovuto fare una bella gavetta e conosce bene la Serie B. La società l’ha sempre sostenuto, il Lecce si è meritato la promozione. Il Monza non ha sfruttato il suo match point e ne ha approfittato la Cremonese”. Quanto sono difficili i playoff di B? “Non sempre vince la squadra più forte. Dipende molto dalla condizione atletica… Il Monza ha avuto un bel contraccolpo psicologico, prendendo gol in contropiede. L’Ascoli è in salute”. Come valuta Lucca? “Era partito fortissimo, l’avevo visto dal vivo e mi aveva impressionato. Quando sei molto giovane però è la continuità a farti fare il salto. E poi a gennaio il Pisa ha preso Torregrossa, gran giocatore…”. Cosa è successo al Crotone? “Qualche errore è stato commesso ma conosco bene tutti là, ci ho lavorato, e so che li rivedremo presto”.

Due parole sulle tre promosse dirette dalla C. “Parliamo di tre grandi squadre, realtà già conclamate per aver fatto bene. Ero sicuro sarebbe risalito il Bari, nel girone C è mancato chi desse fastidio".

Moro è pronto per il Sassuolo? "Va nel posto migliore in cui capitare per affermarsi in Serie A, lì ti permettono di crescere e ti aspettano, è un ambiente sano in cui sanno fare calcio con una mentalità ben precisa. Per me potrà far bene, lo conosco e l'ho seguito".

Per l'Empoli ora viene il difficile? "Come sempre, devo congratularmi con loro. Hanno passato un periodo di tante gare senza vittorie ma avevano messo il fieno in cascina. Sanno che per rimanere in A ci sarà da puntellare la rosa e sostituire adeguatamente chi parte, ma di sicuro proveranno a replicare questo campionato e rimanere in Serie A".

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