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Il direttore sportivo Rino Foschi a TMW Radio, durante Maracanà, ha parlato del caso Dybala e non solo. Ecco le sue parole:
Che ne pensa del momento di Dybala alla Juventus?
"La Juve ha fatto grande confusione. E' un campione, lo ha dimostrato. Se lo fai giocare con continuità nel suo ruolo, è eccezionale. Non so perché hanno preso Chiesa, e ne è andato in mezzo Dybala. Non va trattato così l'argentino, ha un potenziale enorme ma se non gli dai continuità... Kulusevski è un esterno più forte di Chiesa, Dybala può fare due ruoli, Morata e CR7 sappiamo cosa fanno. Se hanno preso Chiesa, a questo punto vogliono vendere Dybala. E' stato gestito male, nel caso andava ceduto prima. Ora, in questa situazione, è penalizzato".
Si è pentito di averlo mandato Dybala alla Juve?
"Assolutamente no, perché lui voleva la Juve fortemente e anche i bianconeri. Mi sono incontrato con Inter, Napoli, ma alla fine ero sicuro che sarebbe andato alla Juve, perché Paratici lo voleva fortemente".
Paratici rimarrà alla Juve?
"Per me è l'ultimo anno, deve provare un'avventura in Inghilterra".
La Juve ha fatto male a mandare via Marotta?
"La Juventus ora è in sofferenza, Marotta voleva fare altro ma s'era spezzato qualcosa tra lui e Agnelli, in particolare sulla questione dei conti".
Genoa, Preziosi terrà Maran sulla panchina?
"E' una piazza molto pesante quella di Genova, non è semplice per Preziosi. Se fai i numeri, vai avanti".
Che ne pensa di Giuntoli, Sartori e Tare?
"Giuntoli ha dimostrato di aver fatto il salto triplo, Sartori è una persona seria e un altro bravo ds, Tare è un fenomeno".
Roma punta a un ds straniero, che ne pensa?
"Siamo sul ridicolo. In Italia ce ne sono di bravi, devono conoscere bene l'ambiente. Chi vedrei bene? Berta era sottovalutato in Italia, andrebbe benissimo. Ma avrei visto molto bene Paratici, insieme a Fonseca, che mi piace molto. E nello spogliatoio avrei riportato Totti. Sarebbe un braccio destro importante".
Palermo, ci racconta cosa è successo?
"Sono andato lì perché Zamparini mi diceva che era rovinato. Lui mi chiese di vendere alcuni giocatori, incassai 20 milioni ma un bel giorno mi dice che deve vendere la società, perché lo stavano perseguitando. Mi disse che voleva vendere il club a dei miliardari inglesi, ma mi confermò come direttore sportivo, dicendomi che non dovevo preoccuparmi, che sarei rimasto lì. E la società la vendette a questi inglesi, che avevano come rappresentante Platt. Ma ho visto subito che c'era qualcosa che non andava, ma io ho continuato a preoccuparmi della squadra. Poi hanno cominciato a mandarmi giù dei giocatori improponibili, dei veri brocchi. E allora gli ho detto di fermarsi. Gli chiesi il contratto, perché erano inadempienti, visto che non pagavano e alla fine è andata che io ho licenziato loro e sono rimasto con il Palermo in mano, con Zamparini agli arresti domiciliari. Sono andato in Federazione a Roma, mi hanno chiesto di rimanere ma ho detto di no, non volevo rovinarmi la reputazione. Sono però stato vicino a Rocco Commisso, attuale patron della Fiorentina. Ci parlavamo al telefono, ma un bel giorno è spuntato un 'personaggio'. Fecero tutto gli avvocati ma io non ero molto convinto. Tanto è vero che poi mi hanno mandato a casa, hanno aspettato i soldi del mio mercato e poi sono scappati via, facendo fallire il Palermo. Ora vogliono darmi un anno di squalifica. E' normale? I giudici ci misero in C, davo fastidio ai club che dovevano fare i playoff. Ma quei stessi giudici poi mi hanno detto che avevano sbagliato e che il Palermo doveva fare i playoff per la A".
Maracanà con Marco Piccari e Cinzia Santangeli © registrazione di TMW Radio
