Fontanella: "Il mio disastro maltese tra stop e nazionale. Mangia mi chiamerebbe"

13 apr 2021 19:10Calcio

Mario Fontanella, attaccante italiano in forza al Valletta, squadra di Malta, ha parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dallo stop del campionato locale: "Purtroppo succede per il secondo anno di fila... Diciamo a causa della pandemia, anche se a dire la verità i dati sono bassissimi. C'era addirittura un regolamento per evitare i casini dello scorso anno, ma è successo comunque. Per me è stata una stagione difficile, iniziata con un infortunio. Qua poi se hai tre positivi, l'intera squadra va in quarantena. L'abbiamo fatta tutti dal 3 al 15 gennaio: io ho fatto un allenamento, poi mi son ritrovato positivo. In tutto quindi 50 giorni di preparazione, e ora che stavo entrando in condizione mi hanno fermato il campionato... A livello di squadra ne abbiamo risentito parecchio. Pensare di farmi altri 4-5 mesi senza giocare per uno come me è disastroso, si fa dura. Io ho ancora un contratto col Valletta ma stiamo cercando una squadra per mandarmi a fare qualche partita in prestito, ma per adesso attendo e basta. Sono qua con la famiglia, ormai sono maltese".

A proposito, è stato nazionalizzato? "A maggio-giugno, in pieno Covid, mi hanno chiesto di ricevere la cittadinanza per giocare nella nazionale maltese, e per me è solo un onore, ho accettato. Sono stato con loro una decina di giorni, e colgo anzi l'occasione per ringraziare coach Mangia. Sapere che c'è un allenatore così importante per me fa la differenza. Però la cittadinanza non è mai arrivata, io continuo a non sapere nulla. Ho fatto un'intervista tempo fa per chiarire proprio che sto aspettando risposte. La speranza non la perdo mai, ma dato che sono adulto rimango obiettivo: ormai è passato quasi un anno, e non dico che non ci penso più ma quasi... A meno che San Gennaro non mi faccia uscire questa cittadinanza, un po' di speranza in meno ce l'ho".

Dove lo cerca il prestito? "Considerate che il mio mercato di riferimento è sempre stato quello asiatico. Ho avuto offerte da India, Arabia, Indonesia, Malesia... L'ultima è stata a gennaio, una squadra araba: avevo un contratto fino al 2021 col Valletta, e decisi col club di rifiutare e prolungare fino al 2023. Ora dov'è aperto si cerca ma sarà veramente difficilissimo, perché in certi posti non andrei mai. Mi ha chiamato pure qualcuno dalla Serie D in Italia, ma non me la sono sentita di riscendere a questo punto della mia carriera".

Il movimento sembra in crescita con Mangia. "Sono andato con loro in ritiro a luglio, e praticamente era il suo inizio. Già si vedeva che era tutto diverso, conoscevo la nazionale ma ha rivoluzionato tutto: a parte il modo di giocare, ha cambiato tutti i giocatori. Guardate l'ultima, con la Croazia: al 70' stavano ancora 0-0. Con un pochino di cazzimma in più si può fare bene... Diciamo con un Fontanella in più?".

Fiducioso che il Napoli arrivi in Champions? "Sempre, a prescindere. I giocatori sono forti ma penso ci siano squadre più attrezzate e in questo momento più forti per lottare per quei posti. Spero ci arrivino ma credo sarà veramente dura. L'Inter ormai è andata per tutti, e vince sicuramente. La Juventus si sapeva che con un allenatore esordiente non avrebbe avuto vita facile... Il problema del Napoli è che siamo abituati ai tre anni di Sarri, e adesso a vederlo così sembra sempre non vada bene. La nostra rovina è stata Sarri, ci faceva giocare troppo bene".


Mario Fontanella, attaccante del Valletta, ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy