Esordio in Grecia con vittoria per Sannino: "Qui mi cercano, in Italia meno..."

01 mar 2021 19:30Calcio

Giuseppe Sannino, allenatore del Levadiakos in Grecia, ha parlato a Stadio Aperto su TMW Radio, con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Ero già stato in questa società, due anni fa. Il presidente però non mi permise di finire la stagione, la squadra poi retrocesse. Il calcio però ti fa capire che c'è sempre una seconda chance, mi ha richiamato per riportarli su".

Esordio ieri, con vittoria. "Dire che ho sistemato è una parola grossa, abbiamo altre due partite tra mercoledì e domenica: c'è poco tempo, e ho trovato una squadra diversa da quella lasciata. L'obiettivo è di vincere il campionato di B, non è semplice ma ci voglio provare: sono rimasto a casa troppo, e non è stato bellissimo, ora ho questa possibilità e me la gioco".

In Italia ci stiamo europeizzando? "A livello di risultati mi sembra ancora ci sia molto da lavorare. A volte ci incartiamo da soli pensando di essere migliori, ma poi affronti le altre realtà e ti accorgi che è difficile. Ho visto Lazio-Bayern, e per me la Lazio in Italia è una delle squadre che gioca meglio insieme ad Atalanta e Inter: ok, forse era una brutta serata, ma che fatica... Dovremmo dare un'occhiata all'estero, anche per umiltà. Sulle strutture poi siamo indietro: c'è sempre da migliorare. Però spezzo una lancia a favore: dopo tanti anni vedo una Nazionale che ci diverte. Mancini ha avuto grande forza, in pochi avrebbero osato convocare uno come Zaniolo che non giocava nella sua squadra. Sono convinto che non farà bene, benissimo".

Lei è convinto di aver avuto poche occasione? "Non voglio fare nomi, ma ho 64 anni tra due mesi, anche se qui ancora qualcuno non ci crede. Per me non conta la categoria, ma stare in campo e poter dare ancora qualcosa ai ragazzi. Soldi non ce ne sono più da nessuna parte, io avrei accettato anche una realtà di Serie C. Anzi, per me è un onore. Poi però mi è sempre stato detto di altri obiettivi... Sono venuto in Grecia, e mi ha fatto piacere perché hanno avuto l'accortezza di chiamarmi direttamente, seppure un po' in ritardo. Però sono rimasto un po' deluso. Comunque spero di continuare ancora per qualche anno".

Cosa le suscita vedere Ilicic che entra e viene sostituito da Gasperini? "A Bergamo è riuscito a far vedere il campione che tutti si aspettavano, ma anche perché è entrato in un contesto in cui se non lavori fai fatica. Se vuoi giocare in quella squadra non serve solo la tecnica, devi anche correre. Mi è dispiaciuto l'episodio in sé ma sono sempre dalla parte dell'allenatore, anche perché Gasperini ha sì il carattere che ha, e spesso ci ho litigato in campo, ma è tra i pochi allenatori che stimo davvero perché è uomo tutto d'un pezzo. Non regala niente a nessuno. Stanno facendo i fatti, col Real Madrid non so quante altre squadre avrebbero potuto fornire una prestazione del genere. Possono andarsela a giocare in casa loro".

Della lotta salvezza che ne pensa? "Il Cagliari credo possa creare un certo entusiasmo dopo questa vittoria. Per Crotone e Parma la vedo veramente difficile... Il campionato è particolare, c'è stata qualche delusione qua e là: penso a Fiorentina e Torino, che non sono squadre da dover lottare per non retrocedere. Servirà tenere gli occhi ben aperti, le paure le accompagneranno fino alla fine".

In Serie B sembra regnare l'equilibrio. "Anche prima del Coronavirus la Serie B è sempre stato un campionato di battaglia, dove i giocatori si formano. Credevo che l'Empoli avrebbe potuto andare in fuga, ma sono ancora tutti lì, compatti. Un campionato avvincente".


Giuseppe Sannino, tecnico del Levadeiakos, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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