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Dopo Alisson, salta anche Vlahovic: che segnale è per Spalletti? Il commento degli ospiti di TMW Radio
03 giu 2026 17:05Calcio
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Dopo Alisson, salta anche Dusan Vlahovic. La Juve non rinnova con il serbo e sembra un ulteriore segnale di tensione tra Damien Comolli e Luciano Spalletti. Ecco cosa dicono gli ospiti della radio di Tuttomercatoweb.com.

Stefano Impallomeni: "Sono difficoltà che potevamo immaginare. Noi pensavamo che potesse rinnovare, ma le cose cambiano. Bisogna separare la volontà del calciatore di rimanere e gli interessi economici. Ora la Juve non sa cosa troverà per sostituirlo. ora deve cercare un centravanti. Io leggo Kolo Muani, ma non credo sia la prima scelta. Vlahovic se non ha trovato un accordo avrà altre richieste. 

Fabio Ravezzani: "Un brutta figura, non è possibile che se ne vada così dalla Juve. Ha saltato 52 partite su 162. In pratica ogni tre partite ne ha saltata una, ha segnato 64 gol. A livello umano e professionale fa una figura pessima. E la fa anche Comolli, che scopre il 3 giugno che non avrà il centravanti. Può essere così per una società come la Juve? E' un inizio in salita per Spalletti. Una volta c'era la fila per andare a giocare nella Juve e nel Milan, ora c'è la grande fuga. E' questa la notizia. C'erano una volta due squadre che avevano un fascino, oggi non è più così. Se non costruisci qualcosa a livello societario, finisce così. Spalletti? Se va via, dove va? Ha 67 anni, non credo sia molto intelligente uscire così dal giro. Senza Vlahovic, rimane un organico importante la Juve. Certo, mancano due tasselli del mosaico come centravanti e portiere, roba non da poco...Io al posto di Spalletti comunque rimarrei. Se non dovesse andare bene, avrebbe anche delle attenuanti".

Mimmo Cugini: "Se guardiamo in che condizioni sono Milan e Juve, non ci resta che piangere. E' una cosa quasi incredibile. Quello che ha preso Vlahovic è molto più di quello che ha dato, lo dicono i numeri. Anche gli atteggiamenti sono inspiegabili ultimamente. Non mi piace quwsta mancanza di chiarezza legata alle questioni economiche. Non so come possa Spalletti pensare di affrontare una stagione con queste premesse. Mi aspetto una stagione complicatissima, non vedo cosa possa succedere in positivo per far tornare la Juve in alto. Di anni zero ne abbiamo vissuti diversi, difficile che accada tutto quanto che possa portarti di nuovo lì davanti, ci vorrà molto tempo ancora. Ci vorranno almeno un paio d'anni, a essere ottimisti. Sono veramente allibito".

Michele Borrelli: "Purtroppo è una situazione grottesca. Parlano due lingue diverse Comolli e Spalletti. Spalletti fa raginamenti logici, ma che trova risposte che lasciano perplessi. Comolli dice che gli algoritmi riescono a capire anche dalla postura del corpo chi ha personalità. In questa pax armata il termine è il mercato".

Paolo Pacchioni: "La domanda è perché la Juventus si è affidata a Comolli? Forse è stata colpa di un altro algoritmo sbagliato. Quando dice che dalla postura del corpo di un calciatore l'algoritmo capisce se un giocatore è valido o no mi sembra di vedere un'imitazione di Crozza. La Juventus comunque ha bisogno di nuovi innesti, sia in difesa, che a centrocampo che in attacco".

Simone Braglia: "Sono dalla parte della società. Un giocatore deve aver dimostrato di meritare quell'ingaggio. Quello che prendeva prima era già oltre quello che un giocatore, seppur valido, può prendere. La proposta della Juve è quella che per un giocatore delle sue qualità è più che adeguata. Mi sembra ci siano dei limiti di bilancio in cui le società devono rimanere. Credo ci siano anche delle questioni morali, nei confronti di una categoria che è altamente retribuita. Rispetto le sue scelte, ma quello che gli ha offerto la Juve è adeguato. Per me Vlahovic non è un campione e certe cifre puoi darle a un leader, a un campione. Nella Juve, come nel Milan, ci sono due anime che si scontrano con la parte tecnica. La vedo dura per entrambe che possano tornare al alto livello. Credo che Spalletti sappia benissimo, la sua perdita sarebbe grave per la Juve. Credo che Spalletti e Chiellini siano da una parte, dall'altra Comolli. Finchè Elkann terrà Comolli, non tornerà la Juve del passato".

Sandro Pochesci: "Per me stanno facendo di tutto per far dimettere Spalletti e prendere Conte. Non gli prendi il giocatore che vuole. Lui vuole essere assecondati, chiede due giocatori e non lo fanno. Perchè? Aspettano una mossa di Spalletti per poi cercare di farlo dimettere".

Massimo Giletti: "Penso che la Juve, finchè tiene uno come Comolli non va da nessuna parte. E' il problema grosso della Juve. Credo che perderemo ancora un anno con questa dirigenza. Adesso qualcuno mi spiegherà chi andremo a prendere, quanti mln dovremo investire per trovare un centravanti all'altezza della Juve. Vlahovic non avrà dmostrato molto, ma oggi in Italia ha fatto comunque la differenza. Il problema della Juve sono anche i giocatori, ma quando continui a tenere chi ha preso Openda, Zhegrova e David...è un fallimento totale. Alla Juve il momento è arrivato, bisogna prendere delle decisioni. Capisco che sia faticoso cambiare ancora, ma con questa dirigenza non c'è spazio per un futuro di livello per la Juve. Che dirigenza è una che perde Dybala a zero, Vlahovic a zero? Andava fatto tutto un anno fa almeno. Un grande manager non può essere sotto scacco di un giocatore. Chi gestisce un brand come la Juve, a livello Mondiale, che fallisce  rimane al suo posto, va tutto bene. La Juve è peggio del Milan, bisogna avere il coraggio di dirlo. Se si continua così, si giocherà per entrare in Conference League, con buona pace di Spalletti. Dimissioni di Spalletti? Credo che la Juve sia come la Ferrari, è evidente. I rimpianti sono sempre questi, una società viene prima dei giocatori, e se non hai una società, ossia un ad che capisca di calcio e uomini di mercato che capiscano di calcio, è inutile che pensi alla Juve del passato. E' una Juve ridimensionata, che non arriverà ancora tra le prime quattro. Non si chiamino manager queste persone. Si sapevano le intenzioni di Vlahovic due anni fa, non si doveva arrivare a questo punto ora. Prendere Lukaku? Non è un problema di giocatori, ripeto, manca una società. Spalletti è lasciato solo, allo sbando, Chiellini ad oggi ha un ruolo dove non può incidere. Questa è la sensazione".

Daniele Petroselli