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Di Gennaro: "Spadafora sembra voler portare la Serie A alla chiusura"
13 mag 2020 19:59Calcio
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© foto di Federico De Luca

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista ed oggi opinionista sportivo, è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione Stadio Aperto, su TMW Radio: "Sentendo un po' le due fazioni, da una parte Lega, FIGC, UEFA e FIFA, e dall'altra CTS e Governo, c'è dello scetticismo, filtra prudenza e mi va bene ma è come se Spadafora volesse portare la Serie A a smettere, a chiudere. Anche sulla cassa integrazione vediamo che ci vuole più tempo degli altri, all'estero è già arrivata. La Francia ha deciso subito: si chiude, e basta. Qui c'è un tentennare, il 18 maggio dovrebbero partire gli allenamenti collettivi e poi subentrerà un ritiro ancora più forte. Non vorrei che i giocatori portassero problematiche, però ci sono anomalie che porteranno, se si finisce, a concludere il campionato in maniera differenza. Spero ci sia chiarezza da qui a fine mese, altrimenti non se ne esce più".

Si parla di una norma anti-ricorsi: pieni poteri alla FIGC per decidere format, promozioni e retrocessioni varie. "Già nell'assemblea di Serie C, per decidere la quarta, è successo un pandemonio... Avete visto quanti astenuti? Ora il Consiglio Federale darà la sua sentenza, ma una cosa simile rischierebbe di accadere anche in Serie A, e non vorrei passare un'estate in tribunale. Poi c'è pure la questione dei diritti tv, non so se arriveranno quei soldi. Ci vuole qualcuno che decida, ma in tempi rapidi".

Si discute sull'intera squadra in quarantena al primo positivo... "Deve essere il Governo a decidere. Se parli con i medici sportivi, loro non si vogliono prendere la responsabilità penale. In Francia chi ha deciso di stoppare il Governo? Eppure anche lì il presidente del Lione si è arrabbiato perché avrebbe da giocare con la Juve in Champions League. Hanno anticipato l'apertura dei parrucchieri, ora forse pure le palestre: nei DPCM che il Governo emana deve essere deciso anche se si riprende o meno il campionato".

Crede che il Carpi sarà la quarta promossa? "La Reggiana e il Bari sono seconde, mentre il Carpi è terzo. Parliamo di una terza che scavalca due seconde... Il Bari ha continuato a giocare in tempi di Covid, hanno giocato tre partite in una settimana, andando anche oltre le aspettative. Se si fa una classifica a ventisei partite va su il Bari, perché se ne devono contare altre?".

Possibile che la quarta non ci sarà proprio? "Ci sono visioni diverse. L'assemblea propone, poi il Consiglio Federale decide. La scelta di valutare la media punti è stata votata dal 38%, sono una ventina di squadre su sessanta. In più diciassette astenuti... Andrebbe fatto parlare il campo, magari facendo una final-four. Penso anche a squadre come Ternana, Padova, che sono lì ed hanno investito tanti soldi".

Dalla C ne vanno via quattro ma teoricamente dalla D ne salgono nove. Come fare? "Suddividerei diversamente, farei la Serie A, una B a due gironi da venti squadre e farei la C e la D a livello semi-professionistico. Ci vorrà buonsenso, servono decisioni che seguano la logica. Se le squadre non riescono a pagare i soldi del protocollo, come fanno a gestire un'intera annata?".

La Serie B sembra sparita dal dibattito pubblico. "Questi silenzi, al 13 maggio, per una ripresa che dovrebbe esserci tra un mese, fa pensare. Anche perché gli allenamenti dovranno essere fatti bene".

TMW Radio Regia
Antonio Di Gennaro intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio