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Il commentatore sportivo ed ex centrocampista Antonio Di Gennaro ha parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio, iniziando dalle nuove voci di mercato su Mandzukic: "Se va all'Osijek vuol dire che è a fine carriera ma sarebbe stato desiderio di molti. Ribery l'aveva sponsorizzato molto... La vittoria strepitosa della Fiorentina di ieri, comunque, non deve far passare in second'ordine il mercato. Potrebbe essere davvero la partita della svolta, e spero che sia così per Prandelli che se lo meriterebbe, però ora non va tralasciato il mercato".
Che Juventus ha visto ieri? "Nervosa. Non so se sia un anno di assestamento, perché la Juventus corre sempre per un obiettivo, ma li vedo diversi rispetto all'anno scorso i giocatori".
Aveva ragione Allegri a dire che la squadra va ricostruita da zero? "Sì, perché certe occasioni sono palle da prendere al balzo per cambiare. Ci vuole la forza per farlo... Non vedo più però calciatori di un certo livello, soprattutto a centrocampo. Anche in difesa si comincia a scricchiolare...".
Giocare con Bonucci rallenta la crescita di De Ligt? "La forza di Bonucci è sempre stata nella linea a tre, a quattro meno. Già l'anno scorso si diceva, con Sarri e il suo principio tattico di difesa alta, c'era curiosità nel vederlo a campo aperto. Non siamo abituati a vedere la Juventus che prende tutti questi gol... Non è un caso che vinca i campionati abbia la difesa migliore".
Però sono state scelte dirigenziali. "Sì ma se prendi Sarri devi dargli il tempo. Mi ricollego ad un'intervista di Klopp, che ha detto che per i primi due anni al Liverpool ha dovuto chiedere che non lo cacciassero. Poi sono arrivati gli acquisti...".
Il Milan stasera è alla prova del nove. "Sì, non stanno mollando nonostante le varie difficoltà. Se la giocano alla grande anche perché la Lazio va a corrente alternata, pure per loro sarà una bella prova. Il Milan invece è la vera rivelazione di quest'anno".
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