Di Gennaro: "Più decisivo Cuadrado per la Juventus che Mertens per il Napoli"

21 gen 2021 20:00Calcio

L'ex giocatore, oggi opinionista e commentatore tv Antonio Di Gennaro ha parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L'intervento inizia dalla Supercoppa di ieri sera: "Squadre timide, la Juventus doveva ribaltare la brutta partita con l'Inter mentre il Napoli arrivava dalla vittoria impressionante con la Fiorentina. Sono due squadre che fatico a capire nella loro vera faccia, sono incostanti".

Più decisivo Cuadrado per la Juventus o Mertens per il Napoli? "L'assenza di Cuadrado si è sentita di più, il Mertens dell'ultimo periodo non è quello visto con Sarri. In questa Juventus oggi Cuadrado è insostituibile, per come Pirlo fa giocare la sua squadra. Bravo in difesa, resistenza incredibile e una qualità che molti non hanno nel dribbling. Nemmeno Chiesa, per dire, è così e non so se mai lo sarà. Mertens invece lo vedo diverso da un anno, ora con l'arrivo di Osimhen dovrà anche fare un ruolo diverso... L'insostituibile tra i due, per me, è però Cuadrado".

Che acquisto è quello di Kokorin per la Fiorentina? "Vedo poca logica, ma spero di sbagliarmi. Credo che ovviamente questo sia un campionato particolare, e sabato col Crotone c'è una partita fondamentale per il discorso salvezza. Kokorin secondo me è un punto interrogativo, sicuramente per fare un contratto così la società ci crede e sarà certa su un giocatore che viene a Firenze col compito di dover fare gol. Per me ci vorrebbe una revisione totale in società per capire cosa vogliono fare per il prossimo anno: già da febbraio-marzo capire l'allenatore, i dirigenti che si occuperanno di mercato, oltre a strategie e soldi da stanziare. Al di là della questione stadio, dove mi schiero con Commisso: è una sconfitta totalmente italiana, se penso che a Londra hanno buttato giù Wembley e qui ci sono certe diatribe sul centro sportivo...".

L'esempio da imitare potrebbe essere l'Hellas? "Quello vuol dire avere una visione chiara. All'inizio hanno evitato debiti grazie ai vari paracadute, poi sono tornati in A e hanno creato uno spogliatoio basato su chi conosceva già Juric. Guardate poi le loro plusvalenze: Amrabat non è ancora sui suoi livelli, Rrahmani non gioca mai e Kumbulla va a corrente alternata. Significa che Juric qualcosa ha dato. Penso allo stesso Ceccherini che a Firenze non stava giocando bene, e a Verona ora è invece su buoni livelli. Allenatore e ds costruiscono insieme la squadra in base a cosa vogliono ottenere. La Fiorentina ha cambiato tanti allenatori in poco tempo, invece...".


Antonio Di Gennaro, opinionista Tmwradio, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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