Di Gennaro: "Napoli, da cinque punte a zero. Semplici può salvare il Cagliari"

25 feb 2021 19:10Calcio

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista oggi commentatore tv, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Ilicic ieri sera è entrato male, in una partita già difficile condizionata dall'arbitro. Se non si fosse fatto male Zapata, secondo me, anche con l'espulsione sarebbe rimasto con le due punte. Ilicic non ha dato contributo e l'ha levato, non ci vedo un caso. Magari voleva giocare dall'inizio, ma credo Gasperini l'avesse già messa in preventivo la cosa. Zapata e Muriel erano i più in forma, e Pessina che garantisce equilibrio e aiuto a centrocampo. Non vedo casi, solo la beffa per l'Atalanta: peccato per l'espulsione. Lì si è vista la qualità del Real Madrid, in quell'azione hanno fatto un possesso palla incredibile e sono andati in porta".

Troppo ottimisti se pensiamo che Atalanta e Juventus possano ancora farcela? "La Lazio si è scontrata con la squadra più forte al mondo, se non fanno certi errori magari se la giocavano diversamente ma non avevano possibilità. Le altre due sì: l'importante è che la Juventus non abbia questi momenti di assenteismo, di non furore. A questi livelli siamo un po' indietro rispetto ad altri...".

Infatti sono arrivate tre sconfitte. "Noi in Italia vogliamo vincere per costruire, invece bisognerebbe costruire per vincere. C'è bisogno di cambiare questa mentalità, anche con i giovani. Penso a Fagioli: già anni fa Allegri parlò bene di lui, ma qui ci sono dubbi sui ragazzi da lanciare in certe squadre. Certi discorsi come quello dei settori giovanili sono sul tavolo da anni, ma si torna a parlarne solamente quando arrivano fuori i risultati negativi. C'è da cambiare l'approccio, bisogna far giocare i ragazzi nelle coppe".

Il Napoli rischia di uscire? "Da cinque punte, considerando anche Milik, adesso non ne hanno neanche una. Per me sono arrivati al guado, il momento non è facile né per i rapporti con Gattuso, né per gli infortunati, né per i risultati. Oggi ci vuole una partita non perfetta, di più. Però credo che se potessero scegliere tra andare avanti in Europa League e il quarto posto in campionato, sceglierebbero quest'ultimo".

La direzione che cerca Commisso è chiara? "A livello infrastrutturale non ci sono problemi, abbiamo visto quel gioiello che sarà il centro sportivo. Per quanto riguarda il progetto tecnico, giocatori e management, credo però ci sia qualcosa da rivedere se osserviamo i risultati di questi due anni. In questo la svolta è mancata, ora ci sarà da vedere anche gli ultimi due acquisti cosa potranno dare ma la Fiorentina aveva bisogno di giocatori pronti. Se non fai una squadra che possa sempre lottare per l'Europa che valore dai alle nuove infrastrutture? Stanno costruendo alla ricerca di risultati, ma anche sul profilo delle entrate ci sarà da aumentare i ricavi. E correggere le scelte: a Firenze sarebbe potuto venire Juric, poi invece Commisso ha voluto tenere Iachini. E lì non ci siamo".

Semplici può salvare il Cagliari? "Non lo conosco personalmente ma da quanto fatto a Ferrara credo sia una scelta oculata, perché è abituato a lottare per certe posizioni e aveva tanta voglia di tornare ad allenare. Può farcela perché la squadra è forte, sento che potrebbe cambiare qualcosa: giusto provare Nainggolan regista del 3-5-2, non ha più il passo da trequartista. Lo scossone ci doveva essere, nonostante il rinnovo con Di Francesco. Crotone e Parma le vedo ancora peggio, perché hanno un organico inferiore. Vedo tutto comunque ancora in divenire, anche per la particolarità della stagione".


Antonio Di Gennaro, opinionista Tmwradio, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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