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L'ex centrocampista Antonio Di Gennaro, commentatore tv e opinionista di TMW Radio, parla così a Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dall'Italia: "Deve vincere. Ci sono assenze e problemini, ma vale anche per gli svizzeri. Dovremo essere pazienti e precisi, magari sfruttando bene gli esterni, zona in cui loro possono soffrire un po' nonostante l'ottima difesa".
Toccherà a Belotti o una sorpresa? "Io mi aspetto Belotti. Avrà pure un'ora nelle gambe, ma secondo me Raspadori ancora non ha l'esperienza per giocare queste partite. L'alternativa può essere il falso nove come Berardi, ancora più che Bernardeschi. Potrebbe avere più senso a partita in corso, inizialmente credo che una punta fisica serva".
Shevchenko è una scommessa in pieno? "Come allenatore di club sì, anche se il calcio esprime sempre certi concetti e ha avuto un compagno di viaggio come Tassotti che gli avrà dato qualcosa tatticamente in questi anni. Sarà una scommessa ma ha un bagaglio importante d'esperienza e la sua Ucraina giocava un bel calcio. Sono curioso, al Milan l'ho avuto come calciatore e sinceramente non pensavo sarebbe diventato un allenatore. Però mi sembra si sia calato nella professione, lo so perché ho parlato con Mauro (Tassotti, ndr). La nuova proprietà vuole rilanciare il Genoa ma ora intanto dovranno salvarsi: sicuramente Sheva vorrà rinforzi, soprattutto dietro".
Mourinho perde colpi? "Ha fatto scelte e dichiarazioni forti, proteggendo la società anche quando ha detto che c'è chi ride con le tasche piene. Pinto qualcosa ha fatto, altro no: all'organico di questa Roma qualcosa manca, Abraham è arrivato solo grazie alla chiamata di Mou, o non sarebbe mai venuto a giocare in Italia. Ha ancora Zaniolo con problemi irrisolti e Mkhitaryan che non sta rendendo. L'armeno è il più importante nelle due fasi e gli mancano alternative. Se arriva quarto, Mourinho comunque fa un miracolo. Credo che sia lui che la squadra abbiano puntato alla Conference League e che dopo i gol presi dai norvegesi abbia visto qualcosa che non gli tornava".
Che ne pensa delle dichiarazioni di Chiellini? "Il VAR è un aiuto e un contributo, se sfruttato nel migliore dei modi: si può ridiscutere il protocollo e riformulare tutto con maggior chiarezza. Sulla riduzione delle squadre, sono d'accordo e lo dico da tempo. Credo che sia anche il pensiero della Juventus e che Chiellini ne diventerà un prossimo dirigente. La meritocrazia, però, deve rimanere".
L'Italia e i giovani: ci si basa ancora troppo su singole iniziative? "In Serie B è una costante che si punti sui giovani, in Serie A invece è un problema, soprattutto per le grandi squadre. Anche perché le coppe europee più o meno le fanno sempre le solite, e nonostante le parole di Mancini ancora i giovani faticano a giocare".
Normale che sia il Sassuolo a fornire gli attaccanti della Nazionale? "Questa è la loro mentalità. Lo stesso De Zerbi, anche in contesti difficili, ha potuto proseguire a lavorare: non dimentichiamoci che un paio d'anni fa qualche randellata la prendevano. Ma il club credeva nel suo lavoro e nei giovani. O faccio un altro esempio, vicino a me: nel Bari che deve vincere il campionato non c'è un giovane. In Serie B abbiamo profili importanti come quelli di Lucca e Colombo, anche in previsione del Mondiale in Qatar: Mancini non ha problemi, anche se non giocano in Serie A".
Chi ha fatto più passi avanti nell'ultimo mese? "Tonali. Mi sembra che sia partito con un'altra testa da quando si è ridotto l'ingaggio, oggi è uno dei più forti centrocampisti per rendimento nel nostro campionato. Forte come nel primo anno di Brescia ma più consapevole, è un centrocampista completo. E ricordiamoci che è un 2000".
Quale la miglior strategia possibile con Vlahovic a gennaio per la Fiorentina? "Commisso è stato duro e molto chiaro, ora trovare un 2000 a questi livelli è difficile, così come prendere due o tre attaccanti a gennaio. Io terrei Vlahovic almeno fino a giugno, anche perché leggo che piace all'Arsenal ma che i procuratori con loro neanche ci prendono il caffè... Oltre i gol, Vlahovic è fondamentale per lo sviluppo del gioco di Italiano e, vista la classifica, togliersi uno come lui non è facile".
Mayoral accetterà di fargli da riserva? "Io non accetterei. Quest'anno vedo Vlahovic con ancora più furore ed è migliorato ancora... Mayoral è un buon giocatore, ma non è lui che dovrebbe sostituirlo. Poi rischia di non giocare mai, anche perché la Fiorentina non ha coppe, ma solo il campionato".
Due parole in chiusura sul Bari. "Le ultime due sconfitte, senza nerbo, devono far riflettere. Soprattutto per l'atteggiamento. Credo che il ritiro difficoltoso e problematico dovuto al Covid abbia visto una preparazione "sparata" ma che ora li vede in calo. Come organico, però, solo loro possono perdere".
