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Di Gennaro: "I nuovi della Juve non hanno la forza di chi c'era. Inter favorita"
17 dic 2020 19:55Calcio
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Il commentatore ed opinionista Antonio Di Gennaro è intervenuto a TMW Radio, durante Stadio Aperto ai microfoni di Niccolò Ceccarini, iniziando dall'analisi dal pareggio di ieri della Fiorentina e da Franck Ribery: "Ribery è quello con più qualità e l'anno scorso ha risolto tanti problemi, ma anche perché la squadra giocava per lui. Qualche segnale di ripresa c'è stato, ci aspettiamo molto da Castrovilli che deve tornare come nei primi mesi. La squadra è ancora malaticcia, e ora incontrerà un Verona che viene da un ko in casa, e sappiamo che le squadre di Juric difficilmente perdono due partite".

La scossa dopo il rigore? "Assolutamente sì. Giusto che Vlahovic venga fatto giocare, è l'unico attaccante vero contando la situazione in bilico di Cutrone. ci sono i vari Bonaventura e Callejon che devono trovare certezze, e Prandelli ha trovato certezze con il 3-5-1-1. Modulo o no, c'è da ritrovare convinzione di squadra e togliere la paura".

Non perdere è un messaggio mandato dal Milan? "Sì, quella di Genova era una partita difficile e ancora una volta si sono dimostrati compatti. Ora ci sarà da centellinare al meglio il ritorno di Ibrahimovic, e voglio dire che le sorprese in questo campionato ormai sono all'ordine del giorno".

Ieri l'Inter ha vinto giocando peggio del Napoli. "Il calcio è questo. Il Napoli è stato più pericoloso anche in dieci, e l'Inter lì si è messa a cinque addirittura: significa che il risultato, e l'obiettivo Scudetto, sono primari".

Ci sono giocatori forti in uscita... "Parlo della Fiorentina, e dico: Eriksen e Milik, che sono due profili in uscita, perché non li vai a prendere? Con due giocatori così potresti anche andare a programmare per il prossimo anno. O anche uno come Emerson Palmieri... Gente che ti alza livello, per fare davvero un investimento che, diciamola tutta, non hai fatto a giugno dopo aver venduto Chiesa. Borja Valero, Bonaventura e Callejon ancora non si sono visti".

C'è anche Gomez, allora... "D'altronde questo mercato è imprevedibile e la Fiorentina aveva ambizioni importanti ma non ha fatto una squadra da Europa League. Ok tutti i discorsi sullo stadio, ma bisognerebbe andare di passo con una squadra forte".

Insanabile la frattura Gomez-Gasperini? "Per come siamo messi oggi, anche il fatto che ieri canticchiasse l'inno della Juve può creare altre problematiche. C'è da stare attenti coi social, oggi".

Gasperini ha girato un po' intorno al tema. "Però si è visto quando è entrato. Deve essere davvero successo qualcosa di grosso, ed è peccato. Aveva avuto un'offerta dall'Al-Nasr che avrebbe irrobustito il suo patrimonio e l'ha rifiutata per inseguire obiettivi che avrebbero ancora. L'anno scorso senza il rigore a Torino potevano giocarsi lo Scudetto fino alla fine".

Tornati davvero scricchiolii tra Lotito e Inzaghi? "Con quell'organico, o fai la coppa o fai il campionato. Già dopo luglio si era capito: per fare bene due competizioni ti ci vogliono almeno una ventina di titolari e credo che nella Lazio non ci siano. Poi qualche polemica di troppo... Ora avranno il Bayern: è sì la squadra più forte del mondo ma per me se la giocano. Dico 70 Bayern 30 Lazio, ma chissà".

In cosa manca la Juventus? "I nuovi arrivati non hanno ancora la forza di chi c'era prima. E poi manca Dybala come il pane, mi sembra che non si sia rimesso del tutto dopo il Covid: alla sua età deve capire cosa fare, è anche quello che gli ha detto Agnelli. Oggi se vanno avanti possono essere ripresi, mentre con Conte e Allegri non li riprendevi mai. Per vincere il campionato si fa così. Tornando a Dybala, se si guarda la resa non potrebbe chiedere quel contratto ma è sempre giocatore importante".

La Roma punta alla zona Champions? "Credo di sì. Mi piace molto Fonseca, è uno che ha saputo inserirsi bene nel nostro campionato, ha sensibilità sul modulo e sul rapporto coi suoi calciatori. Ora hanno il vero Mkhitaryan ed hanno rimesso a posto la difesa: giocano per il quarto posto, ma in un torneo così strano e con tutto questo equilibrio, potrebbero rimanere lì fino alla fine. Anche se a oggi vedo l'Inter con più chance di tutti, in prospettiva".

TMW Radio Regia
Antonio Di Gennaro, opinionista Tmwradio, intervistato da Niccolò Ceccarini
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