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Antonio Di Gennaro, ex centrocampista e oggi commentatore sportivo, ha parlato a TMW Radio, intervenendo nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Niccolò Ceccarini e Francesco Benvenuti. Comincia dalla retrocessione d'ufficio in Serie D del Rimini, a pari punti con il Fano: "Il campo è sempre sovrano, in questo caso potevano pensare ad uno spareggio. Le situazioni di una partita in più o in meno possono incidere, poi Rimini è anche una piazza importante".
Troppi 70 milioni per un Chiesa? Segna poco? "La Fiorentina sta facendo un progetto tra i più interessanti, Commisso si muove su tutti i livelli per fare una grande squadra e portarla ai vertici. Chiesa è forte, tra i più rappresentativi della Fiorentina. Che segni poco è appurato, per quanto riguarda la cifra basta vedere quanto viene chiesto per Zaniolo: parliamo di un ragazzo che sarebbe titolare in tutte le squadre italiane e in Premier League, dove lo vedrei anche meglio. Va considerato che la Fiorentina non deve vendere per forza, non ha problemi economici".
Più punta o esterno? Qualcuno lo vedrebbe bene al posto di Douglas Costa nella Juve. "Il meglio lo dà largo nel 4-3-3, dove deve migliorare negli ultimi quindici metri. Nel 3-5-2 dell'Inter, al posto di Candreva, potrebbe perdere lucidità. Lo vedrei meglio nel modulo di Sarri, anche se ha caratteristiche diverse da Douglas Costa. Quest'ultimo, se sta bene, vince da solo le partite".
Paqueta lo vedrebbe bene in viola con Castrovilli? "A me Paqueta ha deluso, pagato 40 milioni ma ha fatto poco. Può crescere, ma nella Fiorentina c'è un centrocampista totale come Castrovilli che fa sia la mezzala che il trequartista. Io Paqueta non lo prenderei mai, per quello che ha fatto vedere. Se ci vuole un trequartista prenderei qualcun altro, ma lascerei comunque Castrovilli dov'è, a fare la mezzala".
Seguirà Juventus-Milan. Lette le dichiarazioni di Sarri? "Il punto interrogativo vale per tutte le squadre, come si presenteranno dopo una preparazione di poche settimane che non so se saranno bastate. Magari miglioreranno strada facendo, come in Bundesliga, anche se non credo ci sarà subito l'intensità che ci si poteva aspettare a febbraio. Sentendo gli addetti ai lavori, il Napoli starebbe meglio di tutte. Il Milan bisogna vedere come ripartirà, al netto delle assenze, ma anche la Juve con le situazioni di Higuain e Pjanic. Non credo ci saranno ritmi alti, la Juventus sicuramente ha un vantaggio, visto che il gol di Cristiano Ronaldo nel recupero all'andata oggi è tanta roba".
Come far coesistere CR7 e Dybala? "Ronaldo il centravanti non lo fa, perché vuole partire largo. Higuain era perfetto per lui, Dybala deve fare da falso nueve, e sicuramente lo farà in maniera diversa. Sarri ha un tridente importante, e a centrocampo c'è pure una certa sostanza con Khedira, Matuidi e Bentancur. Dybala può fare l'attaccante, quello prima della sosta era tra i migliori dell'ultimo periodo, ora bisognerà capire come starà dopo il Coronavirus. Però c'è comunque Douglas Costa, potenzialmente decisivo e con caratteristiche totalmente diverse da tutti".
Che percentuali vede per passare il turno? "Dico Juve 70%, Milan al 30%. Lo stesso anche per il Napoli con l'Inter, sono le due favorite. Certo che c'è il discorso nuovo di Eriksen e del 3-4-1-2".
Rischia di perdere equilibrio così? "No, non credo. Sappiamo quanto Conte curi l'equilibrio. Poi, quando hai tre difensori così forti dietro e un centrocampo tale, compresi gli esterni che sono capaci di fare le due fasi, devi prenderti qualche rischio".
Gattuso sembra voler preferire ancora Ospina a Meret. "Sì, e infatti bisognerà capire qualcosa per il futuro, perché per me Meret è tra i migliori in giro. Può essere condivisibile il fatto che sia bravo con i piedi, ma vorrei ricordare che prima di tutto un portiere deve parare. In questo per me Ospina è buono, ma non avrei dubbi sul far giocare Meret".
Crede che Sarri oggi non veda più Pjanic? "All'inizio era visto benissimo da tutti, anche per Sarri che vedeva possibile il suo gioco veloce. Ha fatto due-tre mesi in cui era tra i migliori, poi non so se sia subentrato qualche problema di troppo a fargli perdere un po' di smalto. Bentancur è più completo oggi, perché sa fare la mezzala anche. Per me Pjanic è un giocatore importante, nel Barcellona secondo me può fare molto bene, ma dipende da lui. Caratterialmente si è un po' perso, e alla Juve serve anche la personalità".
Che dire della questione tra Balotelli e il Brescia? "La cosa squallida è che arriva al campo e viene rimandato indietro. Balotelli come testa, lo dico amaramente, è rimasto al 2012. La sua Brescia poteva essere un filo conduttore per una ripresa sua, pensando anche alla Nazionale, visto che Mancini non ha mai chiuso del tutto le porte a un suo ritorno. Non si è più rivisto il Balotelli con continuità, e il calcio oggi chiede di migliorare a tutti, anche i campioni si curano, specie sulla testa, per rimanere in cima. Lui ha 30 anni, ha guadagnato tanto, e lì subentrano le motivazioni. Io quando arrivai al Bari, a 30 anni, ho cercato di curarmi ancora di più. Devo dirlo anche amaramente: anche quando segnava e non esultava, non dava sensazioni di entusiasmo. E mi dispiace perché è un giocatore forte. Già a 17 anni ha fatto vedere quella personalità che sarebbe mancata dopo".
Per l'Inter chi potrebbe essere il sostituto di Lautaro Martinez, se va via? "Il nome era Werner. A quei livelli, e di quell'età... Lautaro ha 22 anni, normale che se pagano la clausola il giocatore vada via. Il prossimo anno l'Inter dovrà rimanere in modo più consistente in certe posizioni. Tranne che per l'età, Mertens poteva essere davvero un profilo adatto. Non dimentichiamoci poi che l'anno scorso il primo acquisto chiesto da Conte era stato Dzeko".
