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Di Gennaro: "Caputo può andare agli Europei. Milenkovic è il prossimo Chiesa"
08 ott 2020 18:45Calcio
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© foto di Federico De Luca

Il commentatore sportivo ed opinionista Antonio Di Gennaro è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Bisogna stare con le antenne dritte visti i numeri che ci sono, significa che qualcosa non è andato bene in Juventus-Napoli".

Il sistema del calcio non riesce ad autogestirsi? "La questione è anche politica, perché il protocollo è stato firmato da tutti. Quando c'è da mettere d'accordo la nazione, si arriva al punto che uno dice una cosa e uno un'altra. Il calcio non c'entra niente, è un discorso sanitario".

Il problema rischia di essere che il Napoli non abbia rispettato le regole? "Tutte le parti hanno firmato il protocollo, se poi viene fuori un caso, è normale che si debbano riunire quelli che decidono".

Si rischiano i playoff? "Le precauzioni vanno prese subito. Mica si pensava che a settembre-ottobre sarebbe stato debellato tutto... La realtà è che bisogna convivere con questo maledetto virus".

Caputo merita una maglia all'Europeo? "Non so se sia presto per decidere, Mancini è rimasto un po' vago ma ha fatto capire che dipende dalle circostanze e dal suo miglioramento continuo in questi anni. Io lo ricordo a Bari, che non rendeva per le sue capacità, e da lì è cresciuto molto tecnicamente ma anche tatticamente. Al Sassuolo c'è stato il completamento finale del giocatore, grazie ad un allenatore che l'ha migliorato: sa legare il gioco, attaccare la profondità sulla linea dei difensori... Un po' come Pippo Inzaghi. Secondo me potrebbe rientrare almeno nei ventitré, e da lì se la gioca. Ripenso a Schillaci, che a Italia 90 non doveva essere titolare e poi ha fatto quello che ha fatto".

Come ha visto ieri El Shaarawy? "Bene. Bisogna rapportare al livello della Moldavia, ovvio, ma la Nazionale si è dimostrata seria nell'affrontare questa partita. I ragazzi si divertono prima, durante e dopo le partite, e questo si è visto anche ieri. Nell'ultimo anno si sono viste continuità di prestazioni e di vittorie".

Sarebbe bello che qualcuno ammettesse che in Cina ci si va per soldi? "Mica è un peccato normale avere l'opportunità di guadagnare... L'unica cosa è che capisco oltre i trenta, ma alla sua età forse è un po' presto, comunque non è questione di essere mercenari, è questione di lavoro. Forse sono più accettabili a fine carriera. Detto ciò, nel suo ruolo in Nazionale c'è Insigne, ma il fatto che ieri dopo il gol sia andato ad abbracciare Mancini, dice che questo è un gruppo in cui spera. D'altronde ha aspettato anche Balotelli...".

Queste partite delle Nazionali erano così necessarie? "Probabilmente no. La Nations League non lo so, ma le amichevoli no... Rimane che comunque ogni tanto le Nazionali debbano vedersi e lavorare assieme, solo così vai a cementare il gruppo. Magari ci danno una mano anche al ranking FIFA".

Doveroso iniziare già oggi a riflettere sull'Europeo itinerante? "Bisognerà capire come agiranno, in virtù dei posti prescelti per l'Europeo. Alcune zone sono sempre a rischio, e sentivo che magari potrebbero fare come successo per l'Europa e la Champions League, in un posto unico. Credo che, se le cose purtroppo andranno così, ci sarà da rivedere l'aspetto logistico".

Chiesa alla fine è andato alla Juventus. "Prima di vendere a Commisso, i Della Valle avevano già impostato l'operazione. Inutile nasconderlo: Chiesa era già della Juventus, poi è arrivato Commisso con i proclami e non ha voluto perderlo appena arrivato. Il ragazzo poi non ha voluto rinnovare, al pari di Milenkovic che sarà il prossimo problema della Fiorentina sul mercato. Chiesa è andato dove voleva, potrà migliorare e dovrà capire dove gioca. Alla Fiorentina ha giocato da esterno d'attacco, da seconda punta, e a tutta fascia a destra... Nella Juve che ruolo farà? Questo è il momento di capire. A Firenze, per come sono i programmi, poteva aprire un ciclo, mentre alla Juventus dovrà ovviamente conquistarsi un posto. Lì si vedrà anche la sua forza, quella che potrebbe renderlo decisivo pure in Nazionale. Per la Fiorentina, visto il momento economico, è un'operazione comunque buona. La Juve invece fa un investimento".

TMW Radio Regia
Antonio Di Gennaro, opinionista Tmwradio, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
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