Notizie
Donato Di Campli, ex procuratore di Marco Verratti, ha parlato dei temi del momento a TMW Radio, durante Maracanà. Ecco le sue parole:
Ci ha colpito lo sfogo sui social, dove hai detto che è 'arrivato il momento della disobbedienza':
"Faccio anche l'imprenditore, di attività che al momento sono ferme. Sono fortunato perché ho guadagnato nella mia vita, ma penso ai miei dipendenti, che sono in cassa integrazione e chiedono un aiuto. Nel calcio, così come nelle altre attività, dobbiamo imparare a convivere col Covid-19. Ci sarà la possibilità di ammalarsi, ma a da qui a fermare tutto ce ne passa. Il rischio è la bancarotta".
Si aspettava un provvedimento che potesse dare maggiori aperture?
"Nessuno si aspettava il libera tutti, che si tornasse alla vita di prima. Però credo che fare delle scelte oculate, soprattutto liberare chi genera posti di lavoro, era opportuno. Vivo in Abruzzo e ci sono stati 18 positivi. Non si può paragonare questa regione ad altre come Lombardia o Piemonte".
Che ne pensa della ripresa del mondo del calcio?
"Dobbiamo ricominciare. I protocolli medici danno al sicurezza medica ai ragazzi. Non si può fermare il mondo del calcio, tanti interessi girano attorno a questo mondo. E' giusto ricominciare, nella sicurezza sia dei giocatori che di chi ci lavora".
Che mercato sarà il prossimo?
"Sicuramente le grandi cifre dovremo dimenticarle. I grandi colpi non ci saranno, perché tutti cercheranno di abbassare i prezzi dei cartellini. Ci saranno formule particolari di pagamento".
