Dg Pergolettese: "Non credo alla riforma della Serie C. La FIGC ci sta ostacolando"

14 ott 2020 19:52Calcio

Cesare Fogliazza, direttore generale della Pergolettese, si è collegato in diretta con Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Ora stiamo impazzendo con i protocolli per il Coronavirus: per poter giocare domenica mattina abbiamo dovuto fare dei tamponi sabato notte, o avremmo perso 3-0 a tavolino... Col senno di poi ora tutti i presidenti dicono che questo non è calcio, ma io che dovevamo fermarci l'ho detto 180 giorni fa. Allora era problema di pochi, oggi che è di tutti ecco che se ne parla. Ci vuole passione, cuore e tanti sacrifici oggi per portare avanti questo discorso: oggi fare la Serie C è faticoso sotto il punto di vista economico ma anche nell'organizzazione. Mi auguro che si aiutino un pochino le società, e pure i loro settori giovanili. Pensate cosa dobbiamo fare per sanificare ogni giorno decine e decine di spogliatoi... Eppure ci sono situazioni come Trapani o Livorno".

Crede veramente alla riforma della Serie C nell'estate del 2021? "No, per niente. Anche perché quest'anno è stato un'altra volta in cui in estate la federazione ha comunicato che avremmo potuto utilizzare una serie di giovani, e poi alla prima di campionato ha cambiato tutto. Ma vi pare normale che le regole vengano modificate a campionato in corso? Se il termine per la fideiussione, poi, è al 14 ottobre, quello è il termine. Punto".

Perché non si controlla? "Non capisco. Eppure è tutto semplice: stabilire quando una società deve pagare, o viene sanzionato. Stabiliamo che il mese di settembre debba essere pagato al 30 ottobre, per esempio. Voglio dalla società il cedolino del bonifico bancario che ho pagato, e finita lì".

Perché il suo amico Braida oggi non fa il direttore in Serie A? "Anche io faccio fatica a crederci. Con tutta la gente non professionale che c'è... Conoscendolo dico che è una persona straordinaria. Secondo me prima o poi l'occasione la avrà, ci sta che abbia avuto qualche proposta ma non sia stato convinto in pieno".

Che rapporto avete con le istituzioni federali? "A mio tempo ho detto quello che pensavo, e sono stato anche denunciato dalla FIGC: il mio avvocato mi ha consigliato di patteggiare. Quando c'è da dare si sentono meno, ma quando serve fare richieste ci tolgono anche il sangue. Non si può sempre demandare, prima o poi il treno parte e se si vuole salirci sopra il biglietto va pagato. Si sanno da prima le cose come i costi da sostenere, le fideiussioni e certe regole precise. Non so esattamente chi verifichi, ma mi preme dire che la Federazione sta cercando di crearci continuamente ostacoli, mai una cosa propositiva, una mano tesa dopo tanti sacrifici".


Cesare Fogliazza, direttore generale della Pergolettese, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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