Notizie
Dal sogno scudetto all'incubo di perdere anche la Champions League. Un Milan in caduta liberia, Allegri è reduce da tre ko nelle ultime 4 partite e ora deve difendere coi denti un piazzamento tra le prime quattro in classifica. Dopo aver perso terreno sull'Inter, i rossoneri adesso devono guardarsi le spalle per non fallire l'obiettivo Champions: gli ospiti di TMW Radio, hanno analizzato così la crisi di risultati della squadra di Allegri.
Stefano Impallomeni: “L’organico del Milan non è straordinario, poi ci sarà sicuramente un contributo positivo o negativo dello staff tecnico. Leao non diventerà mai un grande giocatore, ma il Milan non può essere Modric o Rabiot dipendente tutto l’anno. Il Milan è questo e sta facendo il suo, poi se non dovesse arrivare tra le prime quattro ne riparleremo”.
Daniele Garbo: “Sono sempre stato molto critico sul Milan, non ho mai pensato che potesse lottare per lo Scudetto. Questo è il Milan, una squadra che balbetta e che non ha un centravanti. In questi anni ha scelto di puntare su un giocatore che non è un fuoriclasse, neanche un campione ma un giocatore normale che è Rafael Leao. Doveva venderlo due anni fa, adesso quanto vale Leao sul mercato?”.
Massimo Bonanni: “È una crisi dettata dal fatto che il modo che ha Massimiliano Allegri di far giocare le sue squadre lascia libera interpretazione ai giocatori. In questo momento il Milan sta subendo questa situazione, per me Leao è un esterno che deve giocare con i piedi sulla linea, senza grandissimi compiti difensivi. È un giocatore molto particolare e due anni fa si parlava del paragone tra Leao e Kvara, io ho sempre pensato che Kvara avesse delle caratteristiche calcistiche totalmente diverse da Leao, che è umorale e se non è in giornata è deleterio per i suoi compagni. Il Milan ha fatto un grandissimo campionato in corrispondenza alle sue qualità rispetto alle altre, credo arriverà in Champions ma ha vinto i due derby, se non li avesse vinti? Il Milan per voi è più forte della Roma per esempio? Io non credo”.
Paolo De Paola: "Il fatto è che Allegri è super pagato, ma ad oggi nnon merita di essere far i tecnici più remunerati. Spalletti, Conte e Gasperini percepiscono più o meno le stesse cifre, ma loro sono studiosi di calcio. Allegri invece applica un calcio posizionale. Io vorrei vedere delle cose diverse da parte sua, ma la verità è che questo Milan può perdere con chiunque. Ad inizio stagione qualcosina di diverso si era visto, ma poi è tornata quella fragilità che lo aveva caratterizzato anche alla Juventus. Inoltre non mi si venga a parlare del mercato, perché i rossoneri hanno fatto un mercato sontuoso".
Simone Braglia: "Se parliamo di meriti dovrebbero essere Juventus e Como ad arrivare in Champions, mentre il Milan lo vedo involuto. I rossoneri li vedo a rischio per il quarto posto dato che ad ora rischiano di entrare in un loop. Allegri in quel caso avrebbe fallito".
Massimo Orlando: "Io non sono sorpreso, ho sempre criticato il Milan per il suo gioco. Ha portato a casa molti punti grazie al fattore fortuna, ma quando questa finisce e cala anche la condizione fisica le cose possono diventare molto complicate. Qualcuno negli scorsi mesi lo aveva addirittura candiadato allo scudetto, ma era chiaramente assurdo".
