Delio Rossi: "Ronaldo non ha rispettato i compagni. Il Napoli ora non è squadra"

12 nov 2019 13:47Calcio

Per parlare del campionato di Serie A è intervenuto a Maracanà, durante il pomeriggio di TMW Radio, il tecnico Delio Rossi. Ecco le sue parole:

Sulla sfida Inter-Juve
"Sono due squadre molto forti, non stanno rubando l'occhio, visto che non giocano in maniera sublime. Sono squadre complete però. I campionati però si decidono a marzo e molto dipenderà dalla loro avventura in Champions. Ma la sfida scudetto è tra loro due, perché il Napoli si è fatto fuori. A gennaio sarà difficile trovare per l'Inter qualcuno che ti stravolge la squadra". 

Sulla Juventus
"Si fa fatica ad incidere se non hai possibilità di lavorare con costanza. E' più facile farlo con i campioni ma giocando ogni tre giorni per un maestro come Sarri è difficile. Può incidere solo se può lavorare e finora ha dato solo una infarinatura. Per questo i meccanismi non sono ancora oliati. Nel 4-3-3 si è reso conto che Dybala non c'entrava nulla e ha optato per un 4-3-1-2. Il problema è trovare una posizione a Ronaldo, che preferisce stare a sinistra e accentrarsi. Non ce l'hai in fase di rientro. Ha il problema di fare un gioco con questa variabile, ma magari ad avercela". 

Sul caso Ronaldo
"Se lo sostituisci e non vinci è difficile. Sono delle scelte. Credo che un allenatore prepara la partita in un certo modo, poi la partita si sviluppa: chi indovina è bravo. Ha visto che Ronaldo non stava bene e ha fatto una scelta ponderata, non a cuor leggero. Uno come Ronaldo è fondamentale ma se non rende, non può avere la presunzione di giocare 70 partite all'anno. Il rientro direttamente negli spogliatoi? L'ho vissuto male, non è una mancanza di rispetto nei confronti dell'allenatore ma dei compagni. Se hai un gruppo di giocatori intelligenti, la vivono male. Se il tecnico decide di toglierti, devi avere rispetto di chi entra e di chi non entra. Tutti devono remare dalla stessa parte e questo dà fastidio al gruppo".

Sul Napoli
"E' una squadra di qualità, lo ha dimostrato contro il Liverpool. Ma vedo ora che non è più squadra. Ora c'è la gara a trovare chi è più colpevole. Invece di trovare la soluzione, si cerca il colpevole. Così si rischia di buttare via una stagione, che non giova a nessuno. Se non trovi una soluzione condivisa, che può essere l'allontanamento di alcuni giocatori o del tecnico, ci saranno problemi fino alla fine. Certo è che responsabili sono tutti. La situazione è ancora sanabile. Dimissioni? Il discorso economico è importante, ma io dico che le dimissioni sono un atto di resa. A volte sarebbe facile farlo, ma è un boomerang che ti si può ritorcere contro".

Su Immobile
"Contento per lui, èun ragazzo intelligente. Oltre ai gol è un giocatore che aiuta molto la squadra, si sente importante e si spende tanto per i propri compagni".

Sul Milan
"Ibra o Mandzukic? A me chiedevano se vuoi Vignaroli o un altro (ride, ndr). Sono due grandissimi campioni ma io sceglierei Mandzukic".

Sul tecnico sorpresa di questa prima parte di stagione
"Mi ha colpito Maran, è molto sottovalutato e non è sui giornali come altri. Nessuno lo sponsorizza. Vedo che le sue squadre giocano bene. E' un allenatore che ha sempre idee".

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