De Paola: "Juve, basta Pirlo: serve una scossa. Milan? Champions obiettivo minimo"

10 mag 2021 11:42Calcio

Consueto appuntamento della mattina con l'editoriale su 'TMW Radio'. L'ospite odierno è Paolo de Paola, ex direttore del Corriere dello Sport e di Tuttosport:

Una fotografia di questo weekend di Serie A?
"È la testardaggine della Juventus di insistere con una soluzione, che già a metà campionato si era capito fosse incongrua. Sono convinto che la Juventus sia meglio di quella che stiamo vedendo con Pirlo, che si è rivelato del tutto incapace. La squadra non gioca senza palla e fa troppi errori: nessuno si prende la responsabilità di saltare l'uomo o di fare un passaggio filtrante. Chiesa mi faceva tenerezza ieri, stava sempre a discutere perché viene criticato dai compagni. Non poteva accorgersene prima la società dei limiti di Pirlo? L'esclusione dalla Champions, molto probabile, sarebbe clamorosa".

Pirlo non ha ancora trovato una formazione base...
"Non deve continuamente modificare la formazione. Per esempio la coppia dei centrali davanti la difesa è cambiata in continuazione. Bentancur si sta rovinando, ha sempre un tempo dilatato per passare il pallone. Un allenatore ex giocatore deve avere il coraggio di dire no e mettere in panchina i suoi ex compagni".

Ti aspetti qualche novità su Pirlo oggi?
"Me lo auguro, la situazione è surreale. Serve un traghettatore per dare un segnale. Va bene anche Tudor per dare una scossa e cambiare a fine stagione. Con Pirlo sarà una passeggiata la finale di Coppa Italia per l'Atalanta. Su Agnelli il discorso è molto delicato, è sempre il presidente che ha portato 9 scudetti. Ma bisogna dire che negli ultimi due anni non ne ha azzeccata una. Lo scema è saltato quando Sarri, scelto dai dirigenti, non ha creato feeling con Agnelli. Poi, un altro errore: affidarsi a Pirlo. L'assenza di un direttore generale come Marotta nella Juventus è cruciale. Paratici è un grande scopritore di talenti, mentre Nedved non è l'ideale per rappresentare l'immagine di una società". 

Da elogiare la prova del Milan all'Allianz:
"La squadra di Pioli ha soluzioni tattiche molto interessanti e ampie. I rossoneri hanno un gioco molto europeo. Ma non dobbiamo innamorarci di nessuno. Alcune critiche ricevute ci possono stare, perché ricordiamoci che il Milan fino a qualche settimana fa si stava giocando lo scudetto. E la Champions, obiettivo minimo sindacale vista la stagione, adesso ancora non è sicura".

Obiettivo minimo come lo scudetto dell'Inter?
"Giusto elogiare i nerazzurri e corretto che Conte incensi i suoi giocatori. Ma parliamoci chiaro, se non avesse vinto il campionato sarebbe stata un fiasco la stagione dell'Inter, che a dicembre è uscita dalle coppe europee. Non voglio essere rigoroso, ma è giusto avere memoria del passato". 

Fanno rumore le parole di Vigorito, che ha attaccato in maniera forte l'arbitro Mazzoleni:
"Mazzoleni ha sbagliato clamorosamente, è un arbitro che non può stare neanche in cabina var. É scarso e recidivo al var, visto che la settimana prima aveva penalizzato il Napoli. Ha fatto un doppio errore ieri: nell'intervenire e nel far cambiare idea all'arbitro. Va tenuto a casa, basta. Appoggio lo sfogo di Vigorito, ma respingo la parte in cui dice che vogliono andare contro i meridionali. Amo il Vigorito imprenditore che lavora molto bene e fa impresa, ma non mi piace il Vigorito l'imprenditore che si lamenta su luoghi comuni".


Editoriale con Paolo De Paola intervistato da Vincenzo Marangio © registrazione di TMW Radio

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