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De Paola: “Bastoni e Chivu dovrebbero chiedere scusa. Marotta ha buttato la palla in calcio d’angolo. Si sta togliendo il principio naturale dello sport”
16 feb 2026 11:57Calcio
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Il direttore Paolo De Paola ha commentato la bufera arbitrale successiva ad Inter-Juventus del weekend. Queste le sue parole a Tmw Radio.

Prima di parlare dei temi calcistici non si può non fare un plauso ai nostri atleti impegnati nelle Olimpiadi invernali e in particolar modo a Federica Brignone.
"Dieci mesi fa la Brignone era su un letto d'ospedale con una gamba squarciata mentre oggi festeggia due ori, è stata fantastica. Bellissima poi la rivalità sana fra lei e la Goggia. Io nutro più simpatia per la prima, ma quando il tifo è così va benissimo".

Da dove si può partire per commentare quanto accaduto in Inter-Juventus?
"Parto dicendo che in questo caso Bastoni non può essere squalificato perché la prova Tv può essere applicata solo in caso di espulsione diretta. Ecco un'altra stortura, oltre a quella del Var che non può intervenire in caso di secondo giallo. Mi chiedo come ci si possa privare di utilizzare la tecnologia solo per via del protocollo. Questa è un'emerita sciocchezza, non ci si può nascondere dietro queste lacune. Il designatore arbitrale parla di scorrettezza dei giocatori, ma poi non si può intervenire. È una follia.
Ad ogni modo io sono contro le gogne mediatiche e contro il criminalizzare qualcuno in questo ambito, perché gli insulti alla famiglia e ai figli sono inaccettabili. Detto questo però mi aspetto che Bastoni chieda scusa. Vorrei vedere un giocatore che per una volta prenda atto della situazione e rompa la cortina di connivenza con questi atti. Sarebbe importante che grande giocatore della Nazionale si prendesse determinate responsabilità. Anche Chivu dovrebbe chiedere scusa, perché piuttosto che dire a Kalulu di mettere le mani a posto dovrebbe ricordarsi che lui avrebbe dovuto tenerle a posto quando picchiò un avversario. Finora nelle dichiarazioni era stato sempre lucido alla guida dei nerazzurri, ma stavolta ha sbagliato".

A livello di movimento calcistico che fotografia possiamo fare?
"Ormai viene fatto intendere che sia scontato il fatto che un calciatore simulando possa indurre l'arbitro in errore. Questa antisportività fa capire come ognuno debba ormai voglia chiudersi sempre di più in un proprio clan e barricarsi contro gli altri. È una sorta di suicido psicologico mettere prima l'interesse individuale rispetto a quella della comunità. Se lo sport abdica nel suo ruolo educativo è finita, perché togliamo il principio naturale dello sport stesso. Il messaggio che ci arriva è quello di far fesso l'arbitro e di esultare di fronte ad un'espulsione di questo genere".

Un commento sulle parole di Marotta?
"Marotta ha buttato la palla in calcio d'angolo. Mi è piaciuto quando ha detto che Bastoni è stato sleale, ma non va giustificato sottintendendo che è un qualcosa che fanno tutti o che il braccio di  effettivamente si sia allungato. Purtroppo in ogni squadra ci sono dei simulatori, ma questo non significa che vada bene. L'unica cosa che mi soddisfa è che ormai si stia arrivando ad un'indignazione nazionale di fronte a questi atteggiamenti, perché finora si è semplicemente taciuto".

Redazione TMW Radio