De Marchi: "Juve, qualche errore nel costruire la difesa. Si è visto poco di Pirlo"

29 ott 2020 19:30Calcio

Marco De Marchi, ex difensore ed oggi procuratore, si è collegato in diretta con Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L'intervista comincia dalla Juventus e da una valutazione sul lavoro di Pirlo: "All'epoca ho detto che certi personaggi come Pirlo, il più grande playmaker di tutti i tempi e ragazzo serio con lo stile-Juve ma anche alla prima esperienza in panchina, sarebbe stato un rischio. Però sono stati cambiati molti giocatori, quindi diamo un po' di tempo anche a Pirlo: nell'inizio di stagione non si è visto granché e la sconfitta di ieri è stata stra-meritata. Il Barcellona, pur in un momento non felicissimo, ha giocatori straordinari, ma la Juventus vista ieri è un po' indietro. Perdere col Barcellona comunque non è uno scandalo".

Sui centrali di difesa forse sono stati commessi errori di valutazione? "Col senno di poi siam tutti bravi, certo è che bisogna tenere in considerazione il fatto che Chiellini e Bonucci sono due campioni ma gli anni passano. Si poteva pensare un po' di più a questo, anche se c'è da dire che quella di Rugani, per esempio, era una situazione già logore. Se le cose vanno male, comunque, è normale che le critiche arrivino".

C'è un aspetto che l'ha impressionato di queste prime cinque giornate di Serie A? "La pandemia sicuramente condizionerà anche questa stagione: non credo si fermeranno i campionati, ma molte partite verranno giocate con protagonisti allontanati perché risultati positivi. Ancora è presto per dire chi ha dato di più: ci sono incognite, vedi l'Atalanta che mi fa sì divertire ma che ha preso anche qualche scoppola. Per giudizi più precisi c'è da attendere".

Che succede al Bologna? "Secondo me Mihajlovic non ha potuto lavorare su una linea difensiva continuativa né lo scorso anno né questo. Il fatto che ci siano tanti stranieri porta a dover trovare tempo per l'amalgama, e ci vuole equilibrio tra i reparti, così da costringere gli avversari a fare più fatica a segnare. Ad oggi questo è un punto debole sul quale Mihajlovic sta lavorando".

Tomiyasu è un giocatore da Milan? "Lo scorso anno perlopiù ha giocato da terzino destro, e mi aveva impressionato. Dicono che sia sempre stato un centrale, a me da terzino non è dispiaciuto. Spostandolo in mezzo, deve migliorare parecchio per poter essere considerato un centrale di alto livello".

Giusto discutere sempre Fonseca? "Quando c'è una società solida puoi lavorare più tranquillamente, la Roma non lo è stata negli ultimi tempi e speriamo che l'allenatore ora possa trovare qualche risultato che dia gioia ai tifosi giallorossi".

Due parole su Ranieri? "Lui è un valore aggiunto. Una persona alla quale bisogna assolutamente dare rispetto per come si è posto, per come parla. Si è messo in discussione in giro per l'Europa portando risultati straordinari e si è rimesso di nuovo in discussione andando in piazze magari non straordinarie. Giù il cappello per Ranieri. Sa come porsi con la gente, con il pubblico, pure coi giornalisti... Viva Ranieri!".


Marco De Marchi ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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