Danzè (resp. Milan U18 e U19): "L'Italia tornerà a sfornare grandi talenti"

18 gen 2021 20:05Calcio

Paolo Danzè, responsabile del Milan U18 e U19, è intervenuto in diretta nel corso di Scanner su TMW Radio: "Speriamo di poter ripartire con la Primavera, anche se gli impegni saranno fitti. Speriamo di poter portare a termine quello, mentre nelle annate sotto nulla è definito, ma la speranza è che il quadro epidemiologico permetta a tutti i club di portare a termine i campionati".

Come lo vivono il momento i ragazzi? "Non semplice, e sarebbe strano il contrario. La prospettiva di allenarsi senza avere la prova del sabato ha reso tutto più difficile per le motivazioni, e anche se il nostro staff è molto bravo, gli stimoli che arrivano dalla partita non hanno lo stesso valore. Dobbiamo cercare di trarre il massimo beneficio per la loro crescita".

Come si pone rispetto all'idea di territorialità? "I casi di Athletic Club e Lione hanno due specificità rilevanti: la prima è quella di un territorio molto nazionalista, e dalla tendenza a voler sviluppare solo talenti locali; il Lione, invece, ha un altro tipo di peculiarità. Viene utilizzata una buona risorsa finanziaria per infrastrutture e settori giovanile in tutta Europa, mentre noi in Italia abbiamo margini di miglioramento".

Quanto contano le strutture? "Anche altri elementi possono aiutare ma quello di infrastrutture, di convitti e foresterie per chi viene da fuori, favorisce un senso di casa per i ragazzi, che si sentono così anche coccolati dalle società".

Un calcio cosmopolita può portare contributi anche al calcio italiano? "Al di là di un'internazionalizzazione del nostro territorio, già solo l'apertura dei mercati emergenti, con selezione e scouting, non potrà che crescere negli anni a venire".

Com'è il modello giovanile italiano rispetto all'estero? "C'è chi sta rivalutando il proprio settore giovanile, anche perché costretto a fare di necessità virtù per via del Fair Play Finanziario. Sono fiducioso che l'Italia tornerà ad essere leader su una cultura calcistica che è di vecchia data, e sforneremo ancora talenti senza invidiare nulla alle altre nazioni".

Le squadre B aiuterebbero? "Sicuramente le iniziative prese fanno parte di un processo di maturazione in atto, che porterà a metabolizzare i cambiamenti. Ad oggi però solo la Juventus ha colto questa opportunità: non escludo che nei prossimi anni altre società seguano questa linea, è un percorso verso il nuovo modo di permettere a questi ragazzi di affacciarsi al calcio che conta. Purtroppo spesso a mancare è la pazienza, mentre il Milan quest'anno sta dimostrando di no, e andando bene anche con tanti giovani in campo. Il processo di cambiamento è in atto".


SCANNER: Ancora Settore giovanile! Con Giulio Dini, Francesco Benvenuti, Niccolò Ceccarini. In collegamento Paolo Danzè © registrazione di TMW Radio

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