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Daino: "Milan, si deve ripartire da Ibrahimovic. Ma serve avere un campione per reparto"
17 apr 2020 15:06Calcio
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© foto di Federico De Luca

Per parlare di calcio giocato, nonostante lo stop per il Coronavirus, è intervenuto a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, l'ex calciatore Daniele Daino.

Quanto è cambiato il ruolo del difensore negli anni?
"Andando a vedere le partite allo stadio e in particolare il Sassuolo di De Zerbi, vedi che c'è una costruzione dal basso. Ma tutto questo mi piacerebbe fosse abbinato alla fase difensiva. Ben venga che si sappia costruire il gioco, ma si deve insegnare ai giocatori la marcatura, perché oggi molto spesso lasciano a desiderare. Gli errori che vedi sono individuali e anche marchiani".

Che ne pensa della possibilità di ripresa, seguendo un protocollo che porterà ad un lungo ritiro?
"Si allenerebbero e rientrerebbero in alberghi invece che nelle proprie case. Se c'è la volontà del calciatore, che è abituato a fare quel tipo di vita, va bene. Bisogna capire che il calcio è per privilegiati, se la società decide questo si deve fare. Il problema però è un altro: è passato oltre un mese e mezzo. Con quale condizione, nonostante i protocolli individuali, riparte il campionato? Con un mese di preparazione, non si ripartirebbe in maniera ideale. Gli automatismi di alcune squadre potrebbero non ripetersi. Penso a squadre come la Lazio, che hanno fatto vedere un bel gioco corale".

Chi trattenere al Milan la prossima stagione?
"Ibrahimovic, sia per importanza tattica che caratteriale. Si è puntato troppo sui giovani, ma servono anche giocatori d'esperienza. Io partirei da Ibra e spero anche un campione per ogni reparto, che dia equilibrio e personalità".

TMW Radio Regia
Bruno Giordano, Cluadio Gentile e Daniele Daino ospiti di Marco Piccari © registrazione di TMW Radio