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D. Lippi: "Sono bloccato in Repubblica Dominicana. Mercato lungo? Lo è già"
20 apr 2020 19:30Calcio
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© foto di Federico De Luca

L'agente ed intermediario di mercato Davide Lippi si è collegato in diretta con Stadio Aperto su TMW Radio: "Ero venuto a passare 7-10 giorni di vacanze nella Repubblica Dominicana ormai a inizio marzo, e sono bloccato qua. Non riesco a tornare in Italia, sono arrabbiato perché non si trovano voli. Spero di tornare a casa, qui ci sono 3500 casi circa, anche se dove mi trovo io non ce ne sono. Vediamo se questa settimana ci sarà l'occasione per tornare. Ci sono liste d'attesa lunghissime, a causa del distanziamento sociale: forse troverò un volo che fa scalo a New York e mi riporta a casa. La situazione è brutta in tutto il mondo, ma bisogna reagire".

Più paura o preoccupazione? "Tristezza e molta preoccupazione. Al di là della salute dei miei familiari, per fortuna non toccati, e degli altri è per lo scenario economico del prossimo anno e mezzo: per le piccole-medio imprese, per le partita IVA, gli artigiani... L'economia farà fatica a rimettersi in piedi".

Qual è l'umore dei suoi assistiti? "Il mio pensiero è lo stesso dei calciatori, e non parlo solo a nome dei miei: c'è preoccupazione, perché è una categoria privilegiata e c'è anche un certo dispiacere per chi è meno fortunato. Sicuramente tutto tornerà alla normalità: ci vuole un po' di pazienza, penso che dal 4 maggio torneranno ad allenarsi. Cerchiamo tutti a modo nostro di aiutare il sistema".

Giusto quindi provare a ricominciare? "Normale che qualche rischio ci sia, ma dovremo imparare a conviverci, prendendo alcune precauzioni ma tornando a vivere. Non si può perennemente rimanere chiusi e veder deprimere e rovinare l'economia mondiale, il PIL di ogni paese che si abbassa... Diventa una situazione irreversibile. Bisogna capire come adattarsi al nuovo mondo, a una realtà totalmente diversa da quella lasciata due mesi fa. Un mese fa però non c'erano le basi per poter pensare di ricominciare, oggi evidentemente sì".

Immaginava che anche la Cina avrebbe vissuto giorni così drammatici? Che dice suo padre? "Inizialmente eravamo molto dispiaciuti, è un popolo che ha accolto la mia famiglia al meglio. Là hanno un modo di vivere diverso, legislazioni differenti: hanno chiuso tutto subito risolvendo abbastanza in fretta il problema. Ma da quanto vedo, sempre 3 mesi ci hanno messo e più o meno è il periodo che stiamo vivendo noi. Hanno dato dimostrazione di essere un popolo forte, adesso vedo e sento che la vita ricomincia, e riaprono ristoranti, palestre, la vita riparte anche se con le mascherine".

Lei ha alle spalle l'esperienza di Insuperabili. Come si fa con le scuole calcio? "Attraverso gli Insuperabili abbiamo aperto 16 scuole calcio per bimbi disabili, e in procinto c'era di aprire un nuovo centro sportivo a Viareggio, sarebbe stata la 17^ scuola calcio. Stiamo organizzando attività online, tornei alla playstation, per trovare un modo di impegnare questi ragazzi. Spero che dal 4 maggio, se non prima, si ricomincino a fare quelle piccole cose, all'aria aperta ritrovando la speranza e il sorriso".

Troveremo un calcio più umano e ridimensionato? "Anche noi agenti stiamo dimostrando sensibilità, tutti facciamo una piccola marcia indietro per aiutare le società e il sistema per rimanere in piedi. Anche il calcio stesso lo farà, inevitabilmente. I numeri dei campioni credo che difficilmente si abbasseranno, magari succederà per i giocatori medi dove forse negli ultimi anni si è un po' esagerato. Parlando anche con squadre importanti, so che in questo momento è difficile ipotizzare grandi spese. Piano piano però si tornerà alla normalità, il periodo passerà. Le cose cambieranno e, speriamo, miglioreranno sotto certi punti di vista".

L'idea di un calciomercato allargato la convince? "Il pensiero di avervi alle costole per 4-5 mesi... (scherza, ndr) A parte che anche a cose normali io personalmente inizio il mercato a marzo-aprile e finisco al 31 agosto. Cambierebbe poco. Penso sia meglio farlo durare un mese e mezzo a cavallo dei due campionati".

TMW Radio Regia