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Il giornalista Mimmo Cugini è intervenuto alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, dove ha parlato della vittoria della Nazionale contro la Turchia: "Credo che intorno alla Nazionale ci sia un sentimento negativo. C'è un disamore che è assolutamente giustificato dai risultati. Detto questo, dobbiamo essere equilibrati anche nelle valutazioni delle singole partite. C'è un lavoro di ricostruzione che avrà bisogno di tempo. Della Nations League non frega niente a nessuno, il lavoro va visto su obiettivi come Europei e Mondiali. La cosa positiva è il coraggio di mandare in campo Romano col Belgio e ieri Kayode. Questo coraggio ce lo ha sempre avuto Mancini. Dobbiamo aspettarci un salto di qualità da quei giocatori che in Nazionale non hanno mai fatto certi giocatori che hanno fatto bene col club. Kayode lo seguo da tempo, mi chiedo perché lo abbia ceduto la Fiorentina. Gli anni in Premier gli faranno bene. La partita con la Francia non è un test, perché non possiamo paragonarci con una Nazione che è la più forte insieme a poche altre. Prepariamoci a una partita di sofferenza. Siamo sotto certe Nazionali e dobbiamo pensare di risalire i gradini piano piano, sperando che nasca qualche fenomeno di cui il calcio italiano ha bisogno".
Italia, è iniziata una nuova era?
"Ho visto un'idea di calcio, che è la cosa più difficile da mettere in testa ai giocatori della Nazionale, perché non c'è tempo per lavorare. Questa ricerca del gioco e del divertimento è fondamentale. Anche per il suo carattere credo che Mancini abbia la capacità di rendere meno tesa la situazione. Deve far tornare la voglia di venire in Nazionale. Ci vuole la voglia di tornare a indossare quella maglia".
Il giocatore che l'ha impressionata di più?
"Sebastiano Esposito, non me lo aspettavo pronto a questi livelli. Non aver mai giocato in Europa poteva essere un handicap, invece ha superato l'esame. Ha dimostrato di essere uno pronto per questi livelli".
