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Il giornalista Mimmo Cugini è stato interpellato in diretta alla radio di Tuttomercatoweb.com nel corso della trasmissione Maracana. Questi i suoi pensieri sulla squalifica a Massiliano Allegri, sull'assegnazione del Pallone d'Oro ad Harry Kane e su alcuni temi legato al campionato di Serie A:
Allegri ha rinunciato al ricorso e sarà dunque squalificato per due giornate. Che ne pensi?
"Forse è stato giusto non fare ricorso, di sicuro non è giusto avere atteggiamenti del genere quando si è allenatori di questa esperienza. Troppo facile avere un profilo basso prima delle partite e poi dare di matto quando la gara non è finita e anche dopo negli spogliatoio. Non giustifico queste reazioni degli allenatori. Non giustifico neanche quelle dei calciatori, che però perlomeno fanno uno sforzo fisico clamoroso e alla fine hanno meno ossigeno al cervello. Capisco la pressione dei tecnici, ma alla fine del mese arrivano dei bei bonifici, quindi servirebbe parlare un po' più di calcio e pensare meno a queste scenate".
Giusto il pallone d'oro a Harry Kane?
"Io voglio citare Esteban Cambiaso, che commentando il pallone d'oro ha detto che non lo considera un premio credibile dal 2010, quando Milito, che aveva trascinato l'Inter, non finì neanche fra i primi venti. Comunque è evidente che negli ultimi anni i criteri siano cambiati. A lungo abbiamo vissuto l'alternzanza Messi-Ronaldo, ma poi di cose strane ne abbiamo viste tante. Kane secondo me lo meritava nel 2020, quando però non venne assegnato. Prima veniva premiato il giocatore più rappresentativo della squadra che aveva vinto il Mondiale o la Champions League, mentre ora non sembra così. È vero che Yamal non ha fatto una grande Mondiale, ma la Spagna lo ha vinto e poi mi chiedo come si è potuto non premiare e un giocatore del magico PSG. Se Messi avesse vinto il Mondiale non ci sarebbero stati dubbi. Se per Kane è stato un premio alla carriera non mi piace, perché il Pallone d'oro rimane un premio annuale".
Tornando alla Serie A. La Juventus ha ritrovato Spalletti?
"È uno Spalletti che rinnega un po' sé stesso, perché negli ultimi venticinque anni non lo avevamo mai visto utilizzare il 3-5-2. Deve riadattarsi ad una situazione complicata, dove tutti i giocatori più tecnici sono fuori. Ad ora si sta arrangiando, ma non è il vero Spalletti, che ci aveva fatto vedere bel calcio ovunque fosse andato. Conoscendolo credo che per come stia giocando la squadra la sua sofferenza potrebbe aumentare".
La Lazio contro il Sassuolo può legittimare il primato?
"Se c'è una squadra fastidiosa quella può essere il il Sassuolo perché gioca molto bene; la Lazio però è in una condizione fisica e mentale straripante e otlretutto avranno diecimila tifosi al seguito, il ché vorrà dire giocare veramente in casa. Possono fare ancora risultato".
