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Ruben Amorim si è presentato al Milan con parole di ambizione, dicendosi sicuro di voler applicare un gioco molto propositivo. Abbiamo chiesto agli opinionisti della radio di TuttoMercatoWeb.com se con lui in panchina il Milan potrà diventare dominante?
Stefano Impallomeni: “Amorim ieri in conferenza stampa ha trasmesso la voglia di raggiungere il risultato, facendo però un distinguo sul piano del gioco. I risultati del resto sono frutto delle prestazioni, il calcio speculativo è passato. Serve un flusso continuo di prestazioni e le squadre che hanno raggiunto la Champions nell’ultima stagione alla fine sono state proprio quelle che hanno proposto un certo tipo di calcio”.
Filippo Galli: “Mi è piaciuto molto per la schiettezza, che è molto importante. Sono sempre stato dell'idea che squadre come il Milan debbano sempre cercare di fare la partita, a differenza di ciò che è accaduto nell'ultima stagione. Ad ogni modo ora Amorim dev'essere sostenuto dalla proprietà, attendendo poi i responsi del campo. Chiudo dicendo che Amorim è stato sì molto chiaro, ma non si è lanciato in proclami esagerati. Sono curioso di capire quale sarà il processo che potrà portare ai risultati e non cercare il risultato nell'immediato per poi solo eventualmente pensare al processo”.
Paolo Paganini: Bisognerà vedere come andranno le cose quando tornerà a Milanello Ibrahimovic. Sul mercato comunque sono partiti forte, per quanto con Gonçalo Ramos penso si sia andati un po' oltre. Nel complesso comunque ritengo che la prima cosa che venga nell'impostazione di un club debba essere la società. Inoltre bisognerà capire che cosa capiterà con Pulisic, che potrebbe partire con il contratto a scadenza, senza dimenticare le possibili uscite di Leao, Rabiot e Maignan. Se questi elementi non vengono sostituiti a dovere la spesa per Gonçalo Ramos avrebbe ancora meno senso".
Malù Mpasinkatu: “Gli auguro buona fortuna, ma mi e sembrata una conferenza stampa sulla falsariga di quelle di Fonseca e Conceicao. Di certo avrà voglia di riscattarsi dopo l’esperienza di Manchester. Ha delle idee e ora vorrà trasporle sul campo. Sul mercato bisognerà vedere che cosa arriverà, mentre per quanto riguarda chi è già arrivato credo che i settantacinque milioni per Gonçalo Ramos siano stai più una dimostrazione di forza da parte della società”.
Massimo Brambati: "Non mi è piaciuta la parte della conferenza in cui ha detto che voleva dominare. Fossi stato in lui sarei stato più cauto, piuttosto che dire di voler fare un calcio dominante. Basterà una partita fatta male per far riaffiorare queste dichiarazioni. Allo Sporting Lisbona aveva fatto bene, ma è un altro campionato, mentre al Manchester non è andato per nulla bene. Anche Cardinale non mi è piaciuto, mi è sembrato di sentir parlare una figura incompetente. Ha parlato della volontà di avere una squadra offensiva, ma non dimentichiamoci che l'anno scorso ha puntato su Allegri, che ha tutt'altre caratteristiche. Sarà bravissimo nel suo ramo, ma il calcio non è un'azienda normale. Poi i risultati potranno smentirmi, ma ad ora il gap con l'Inter c'è eccome”.
