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Cauet: "Non riprenderei Nainggolan all'Inter. Il suo tempo è passato"
20 ago 2020 19:10Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Benoit Cauet, ex centrocampista dell'Inter, ha ricordato a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto e ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, la vittoria della Coppa UEFA '98: "Ho un ricordo magico, fu una serata perfetta a Parigi. Una percorso fantastico dall'inizio alla fine, che si concluse con una finale strepitosa per noi: rimane una gioia enorme, un bellissimo gruppo in cui mi sono trovato molto bene. La Lazio era fortissima, l'anno dopo avrebbe vinto la Coppa delle Coppe e due anni dopo Scudetto e Coppa Italia: avevano Mancini e tanti altri campioni. Lo stadio poi era tutto italiano, brillava".

Quale format era meglio tra la Coppa UEFA e l'attuale Europa League? "Oggi è una situazione completamente diversa. Dalla fine degli anni Novanta la competizione è cambiata: è più lunga e ci sono molte più squadre, il livello iniziale è più basso. Lì con tutti scontri diretti c'era passione e ce la giocavamo sempre a viso aperto. Si vedevano delle belle sorprese... Anche con un format diverso, però l'Europa League merita di essere vinta".

Il livello allora era alto per tutte le manifestazioni. "C'è una squadra come l'Atalanta che avrebbe potuto vincere la Champions pur essendo arrivata quarta: vuol dire che tutti magari possono arrivare fino in fondo, non per forza essendo i migliori. Una volta era più estremo: solo i primi potevano arrivare fino in fondo".

C'è stato stupore in Francia per l'exploit delle transalpine? "Le squadre francesi e tedesche hanno avuto di principio la stessa cosa. Le tedesche per esempio hanno finito prestissimo, avendo tre settimane di totale riposo; le francesi neanche hanno giocato e si sono preparate meglio. Le altre invece hanno dovuto giocare molto di più. Si è visto pure nell'Atletico Madrid che è andato in difficoltà con il Lipsia. Il Lione che ha battuto Juventus e Manchester City prima aveva disputato due partite sole, come se fossero state delle pre-finali. Ieri sera abbiamo visto che hanno giocato alla pari col Bayern, mancando solo un po' di freddezza negli ultimi metri e pagando un po' questa cosa. La mancanza di freddezza e lucidità è costata loro la qualificazione. Il Bayern, poi, è una macchina da guerra".

Il suo ex compagno di squadra Rudi Garcia sembra essersi ripreso un posto nell'élite del calcio europeo. "A Roma ha fatto benissimo secondo me, delle cose incredibili. La prima stagione ha perso lo Scudetto per poco, giocandosela alla pari con la Juve praticamente fino in fondo. Roma è una piazza particolare, e in più c'erano anche problemi societari. Non è un novellino, è un allenatore che ovunque sia andato ha dimostrato la sua bravura. Non si può che mettere davanti le sue capacità, visto che anche in un Marsiglia e in un Lione entrambe in difficoltà ha raggiunto ottimi risultati. Sa fare gruppo, tatticamente è super-organizzato. Tutto merito suo".

Dura per Icardi ritagliarsi uno spazio in questo PSG? "Si vedrà. Con Icardi ha fatto due finali in cui non si è visto una gran forma fisica e con Neymar che invece è il più in forma e il recupero di Mbappe, più Di Maria che li collega, sarà complicato trovare posto. Il Paris Saint-Germain ha un attacco incredibile".

Pinamonti cosa potrà fare? "Ha le carte in mano per fare benissimo, negli ultimi 2-3 anni è cresciuto e si è fatto vedere in prestito. Ha capito le difficoltà del mestiere, è migliorato tanto ed è pronto al salto di qualità. Ora dovrà trovare una squadra che gli dia maggiore responsabilità: nell'Inter per me è difficile, visto che ci sono Lukaku, Lautaro e Sanchez... Lui ha voglia di giocare, è un giovane ambizioso e con una mentalità super: dovrà trovare la squadra adatta".

Riprenderebbe Nainggolan all'Inter? "Onestamente no. Penso che l'Inter abbia giocatori importanti, e che anche Nainggolan non sia stato molto felice del suo periodo all'Inter. A Roma era straordinario, ma credo che il suo tempo sia passato".

Cosa bolle in pentola? "Sto cercando di trovare un'opportunità, l'anno scorso ero in C francese, quest'anno sono libero: vediamo un po'".

TMW Radio Regia
Benoit Cauet ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
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