Capozucca: "Miranchuk-Ilicic: Dea miglior attacco. Per Balotelli problema Maran"

16 ott 2020 18:10Calcio

Il dirigente sportivo Stefano Capozucca è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L'intervista inizia dalle problematiche sanitarie che minano il regolare format della Serie A: "La situazione è complicata, i contagi aumentano anche se la maggior parte sono asintomatici e quindi non è la catastrofe come sembrava all'inizio. Nel calcio ce ne sono molti di contagiati, mi auguro che si riesca ad andare avanti, perché se si ferma sarebbe il buio: non dico che arriverebbe la fine, ma quasi. Le tv smetteranno di pagare, e il sistema si ferma. C'è un indotto importante, tante persone che lavorano dietro il sistema: migliaia di dipendenti, e con uno stop la situazione diventerebbe molto complicata".

Come lo vede il futuro della Serie C? "I contributi che ha a disposizione la Serie C non bastano al mantenimento di una squadra. Bisognerebbe provare ad aumentare le risorse, ma mi auguro che la situazione cambi. La C potrebbe diventare un campionato amatoriale, ma spero che la situazione migliori e che questa diventi semplicemente una pagina da dover dimenticare".

Il Giudice Sportivo ha preso la decisione giusta su Juve-Napoli? "Secondo me sì. Poi rimangono margini e riserve per cui il Napoli può appellarsi e fare ricorso, ma è l'ennesimo esempio che si è partiti da un protocollo poco chiaro. Se, come in Francia, si fosse disposto il rinvio della partita con quattro titolari, forse... Se le cose si dicono all'inizio, le polemiche non possono sorgere. Il Genoa ha avuto un certo numero di contagiati e ha chiesto la sospensione con il bonus che ha. Le regole vanno fatte di partenza, anche se ora è facile criticare: siamo di fronte a una situazione nuova e problematica, trovarcisi nel mezzo non è semplice".

Che ne pensa dell'operazione Chiesa? "Per me escono tutti bene. Il giocatore voleva andarsene, ricordo Corvino che disse che per un trasferimento ci vogliono tre componenti: la volontà del giocatore, di chi vende e di chi compra. Essendoci, l'affare è stato fatto. Chi ci ha rimesso sono i tifosi della Fiorentina: era l'emblema, cresciuto con la maglia gigliata, poteva diventare un nuovo simbolo, anche se non sto a scomodare Antognoni. Probabilmente Chiesa non ritiene il progetto della Fiorentina da grande squadra, mentre per me ci sono le potenzialità: con questi presupposti, la Fiorentina ha fatto bene a darlo via".

Miranchuk può essere un nome intrigante nell'Atalanta? "Un giocatore straordinario, di ottimo livello. Si è presentato infortunato, ma ora l'ha superato: l'Atalanta, oggi, con il rientro suo e di Ilicic, ha sicuramente l'attacco più forte della Serie A".

Eriksen rischia di andarsene a gennaio? "Non saprei, dipende anche dal giocatore. Fino ad ora non ha espresso nulla, ambientarsi non è semplice ma comunque ha dato segnali positivi. Da qui a gennaio ci sono diverse partite, e i giudizi possono cambiare da un momento all'altro: dipende soprattutto dai risultati".

Quanto ha perso il Cagliari senza la conferma di Nainggolan? "Ha risposto bene Giulini, che non è pentito da presidente perché si tratta di un'operazione costosa per il Cagliari, ma da tifoso sì: era un giocatore importante, e penso che anche Di Francesco contasse molto sul suo arrivo. Il Cagliari comunque ha la fortuna di avere un presidente capace ed intuitivo: sa quali sono le risorse, e penso che non potessero affrontare un costo così alto".

Giulini sta diventando un mangia-ds? "L'ultimo ad aver resistito per più di un anno sono io effettivamente (ride, ndr). Va capito: io ho avuto un bel rapporto con lui in quei due anni, ottenendo anche dei bei risultati, tipo aver vinto il campionato di Serie B in carrozza per la prima volta nella storia del club. Il secondo anno non siamo mai stati in zona retrocessione, con un mercato fatto di molti parametri zero, tra cui Borriello che ci fece 20 gol. Poi, per cause di un'altra persona, non certo per il rapporto tra me e il presidente, la cosa si è interrotta ma di Giulini non posso che parlar bene. Con lui abbiamo mantenuto Rastelli per entrambe le stagioni: senza stravolgimenti, siamo arrivati ai risultati".

Il Genoa potrebbe concretizzare Balotelli o il treno è passato? "Non penso che nel prossimo futuro possa approdare al Genoa, e questa è la mia idea. Da quanto ho capito c'era un problema Maran: dato che lui è l'allenatore, ed è rispettato, hanno accettato il suo desiderio. Non era convintissimo".


Stefano Capozucca intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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