Capello: "Mi rivedo in Gasperini. Alla Roma servirebbe una contestazione come quella del 2000"

25 gen 2021 16:59Calcio

Mister Fabio Capello a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha parlato del campionato italiano, al suo giro di boa.

Secondo lei la classifica riflette questi strani valori che si vedono sul campo?
"La classifica è giusta per tutto quello che abbiamo visto, per il valore delle squadre, per come si sono confortate. Chi ha avuto meno alti e bassi è avanti. Non dimentichiamoci che una parte importante l'ha avuta il Covid, ma è la classifica reale. C'è un'involuzione del sistema di gioco, ci sono squadre che stanno facendo benissimo, come Verona e Atalanta che hanno riportato ad una idea di calcio all'italiana, con marcature a uomo e pressing, che stanno creando problemi anche alle grandi. Copiano Guardiola ma quello del Barcellona, che aveva dei fuoriclasse. Oggi però è diverso anche lui".

Come va letto il ko del Milan contro l'Atalanta?
"E' una lezione che ti dà il calcio, che ti fa svegliare e capire che devi fare qualcosa di diverso. Quando trovi una squadra come l'Atalanta, devi inventarti altro. E se come giocatore non sei abituato a una pressione costante, vai in difficoltà. Il calcio di oggi è quello di pressarti e giocare veloce".

Anche in Premier non vedo più quel gioco brillante di prima:
"C'è stato il City due anni fa, poi quello del Liverpool di Klopp, che ha portato qualcosa di veramente diverso. Credo che incida la mancanza dei tempi di recupero".

Può essere l'anno della sorpresa anche in Europa?
"Il Psg, perché ora ha un allenatore che viene seguito, ha giocatori di qualità. Anche se la mia favorita è il City, perché ha un tipo di gioco che può creare grossi problemi, oltre a una rosa di qualità".

Come vede la Juventus di Pirlo?
"Ha un centrocampo dinamico ora, di forza e qualità discreta. Con delle idee. Pirlo ha cercato strade nuove, c'ha messo un po' di tempo. In Europa? La fase più importante credo sia il recupero di Chiellini e De Ligt. Serve meno fraseggio e più dinamicità".

Cosa ne pensa di cosa sta accadendo in casa Roma?
"Bisogna ricucire il rapporto, se non vuoi farti male da solo e hai obiettivi. Può avere sbagliato il tecnico o il giocatore, servono chiarimenti senza perdere la faccia. Se il tecnico la perde, poi non ha più lo spogliatoio in pugno e questo non può andare. La Lazio nel derby aveva impostato una certa partita. La Roma, se pressata e con ritmi elevati, ha difficoltà. Alla Roma forse sarebbe servita una contestazione eclatante come successe a me l'anno dello Scudetto dopo Bergamo".

La squadra con più certezze?
"Era l'Inter, che ora ha cambiato e non gli interessa più il possesso palla, che non si sbilancia troppo come successo nella prima parte di campionato. E' questa la squadra più completa e pericolosa".

I tre migliori giocatori attualmente?
"Barella, che assomigia per dinamismo e capacità di leggere le partite a Tardelli. Poi Donnarumma, che è stato importantissimo per il Milan, poi a pari merito Calhanoglu e Mkhitaryan".

Quale la squadra più simile a lei?
"Come mentalità mi rivedo in Gasperini, per il rispetto che chiede, per il gioco che fa, percome si è evoluto".


Ospiti: Mario Sconcerti e Fabio Capello - Maracanà con Marco Piccari e Cinzia Santangeli © registrazione di TMW Radio

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