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Cagni: "Riaprono le aziende e anche il calcio deve ripartire. Rischio zero non ci sarà mai"
22 apr 2020 14:55Calcio
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Mister Gigi Cagni. ha parlato dei temi di giornata a TMW Radio, durante Maracanà. Ecco le sue parole:

Si pensa ormai a quando ripartire?
"Riaprono le aziende, il calcio lo è e deve farlo anche lei. Un minimo di rischio c'è, non puoi aspettare che tutto funzioni, altrimenti non riaprirebbe nessuno".

Che ne pensa delle parole di Lukaku?
"Spesso i giocatori non sanno bene. Magari non ha le idee chiare. Non era facile capire per un medico capire se fosse Covid-19".

Al nuovo caso, cosa si farà? Le società avranno detto la verità sui casi positivi?
"I giocatori che si sono ammalati, sono guariti in fretta perché hanno fisici diversi. I casi? Devi prenderti dei rischi. Io sento parlare dei contatti nel calcio, ma io ho giocato e non durano mai più di qualche secondo".

La riunione di oggi tra il Ministro per le Politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, e tutte le componenti della FIGC tiene ancora tutto in bilico per la ripresa:
"Serve tempo per un protocollo preciso. Avrei parlato meno, ma dando delle notizie più precise, senza creare confusione. Anche la stampa ha contribuito a questo, togliendoci un po' di tranquillità. Spero che alla fine, tirate le somme, tutti quelli che si sono dimostrati scarsi e hanno sbagliato, se ne devono andare".

Servirebbe chiedere i danni alla Cina per questa situazione che si è creata?
"No, ma agli scienziati e a chi permette a migliaia di persone di morire ogni anno di infezioni post-operatorie".

Milik, Icardi o Mertens: chi sceglierebbe per la Juventus?
"Io sceglierei Mertens, perché ha una personalità unica. Ma non è il centravanti che serve ai bianconeri. Terrei Higuain tutta la vita".

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Fabio Ravezzani, Paolo De Paola e Gigi Cagni ospiti di Marco Piccari © registrazione di TMW Radio