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Cagni: "Lazio, Romagnoli arrabbiato ma si comporterà da professionista. Juve, su Spalletti dico..."
02 feb 2026 17:30Calcio
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Mister Gigi Cagni ha parlato ai microfoni di TMW Radio, durante Maracanà.

Lazio, come commenta le parole dell'agente di Romagnoli?
"Penso che Romagnoli sia esperto e un professionista, non credo ci siano problemi ora che rimane. Sono cose che sono sempre capitate. Nel 1978 fui venduto alla Sambenedettese, non lo sapevo neanche, il presidente mi disse che se non andavo mi avrebbe fatto smettere di giocare. Per dire che presidenti, giocatori, questa confusione in certe situazioni c'è sempre stata. So per certo che Romagnoli si comporterà da professionista, perché è suo dovere. Puoi essere arrabbiato come vuoi, ma hai un contratto e va rispettato. Pare però che oggi i calciatori abbiano sempre il coltello dalla parte del manico. Vedi questa estate cosa è successo con Lookman, con l'Atalanta che si è imposta poi alla fine. Le regole vanno rispettate. Si capisce che tutto questo non funziona? Quando le cose non andavano, mi mandavano via. Il calcio sta andando male, tutti si lamentano per infortuni, tutti perdono dei soldi, i giocatori fanno le bizze, i presidente fanno quello che gli pare. Il calcio italiano non funziona per niente, non abbiamo giocatori italiani".

Almeno Vergara è venuto fuori, anche se per caso:
"Ok ma vanno fatti i paragoni con il passato. Non sono i tempi ma i modi di crescere questi ragazzi. Di ragazzi forti ne abbiamo, ne sono certo, ma se non li facciamo crescere di carattere è perché non gli permettiamo di farlo. Dobbiamo combattere gli allenatori delle giovanili che vogliono scimmiottare quelli delle prime squadre. Basta che vadano allenatori di esperienza in queste squadre e vedi quello che succede".

Vedi Spalletti alla Juventus:
"Se fa giocare i giocatori nel loro ruolo...non è difficile questo. La gestione è determinante. Oltre ad allenarli meglio, perché la condizione psico-fisica è determinante. Le partite poi le giochi sulle fasce, Yildiz e Conceicao sono quelli che determinano alla fine. Col Parma ho visto poi uno dei pochi gol fatti su corner ed è importante. Certo, coprire a zona su calcio d'angolo, squadre che devono salvarsi...tornando alla Juve aggiungo: da anni è lì McKennie, viene sempre detto che va via invece è il più importante. Dove lo metti, fa bene". 

Era rosso quello di McKennie?
"Prima lo vedi a velocità normale, poi a rallentatore. Il VAR cambia il giudizio che dai. Non entro nel merito, perché i rigori che danno oggi sono veramente ridicoli, dovresti tagliarti il braccio sui colpi di testa o in altre occasioni. E' diventato tutto tecnologia e sta rovinando tutto. Sta togliendo la passione anche ai tifosi e devono stare molto attenti. Perché sono quelli che pagano lo stadio, la tv. Se poi si ribellano e non guardano più le partite...Parlando poi di giovani abbiamo qualche talento, però la differenza rispetto a prima è la personalità che non c'è. Puoi essere anche bravo tecnicamente, ma devi essere bravo poi a dimostrarlo sul campo. Dobbiamo costruire degli uomini da piccoli". 

Daniele Petroselli
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Cagni:" Romagnoli ora deve rispettare il contratto.
Paolino:"La Juve non farà neanche Kolo Muani. © registrazione di TMW Radio