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Enzo Bucchioni ha parlato ai microfoni di TMW Radio e si è espresso a seguito della finale di Champions League. Ecco le sue parole:
Considerazioni sulla finale.
“Il PSG ha basato la forza sui suoi campioni, ma Mbappé ha sbagliato nel primo tempo le sue occasioni. Di Maria un poco sotto tono. È mancata lucidità e rabbia. Il Bayern Monaco invece è stato costruito anche sull’idea e l’impronta lasciata da Guardiola e le statistiche della squadra parlano chiaro.”
Il giudizio su Neymar va rivisto?
“Io un giocatore come Neymar non lo prenderei mai perché nella mia squadra, perché non mi serve uno che faccia quei giochini e basta. I solisti devono mettersi a disposizione della squadra, piuttosto che specchiarsi su quanto siano bravi. Per quello che costa e prende di stipendio, mi aspetto di più.”
Che spunto può prendere il calcio italiano dal calcio tedesco?
“La difesa a quattro garantisce più spinta sugli esterni, specialmente se fanno fare anche la fase offensiva. Poi dipende anche come interpreti la partita. In Italia invece difendiamo a 3 e in casi di emergenza anche a 5. Noi siamo un mondo rimasto indietro di 50 anni. Non sappiamo fare business e non sappiamo investire sui giovani talenti. Non esiste quasi più la scuola di Coverciano e non si dà più tempo agli allenatori di insegnare il loro gioco. Non c’è nessun rinnovo manageriale e non sappiamo pianificare. Fino a pochi anni fa avevamo a capo della F.I.G.C. Tavecchio, ma di cosa parliamo?”
