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A Maracanà, nel pomeriggio della radio di Tuttomercatoweb.com, è arrivato il momento dell'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati. Di seguito riportiamo le sue parole, principalmente dedicate alla Juventus, alle prospettive del prossimo campionato e delle ambizioni delle italiane in Champions League.
Con Kessié e Sorloth la Juventus sarebbe più o meno forte rispetto all'anno scorso?
"Ad ora sono in ritardo, perché a centrocampo servirebbe qualcos'altro, mentre in attacco c'è Kolo Muani, che da solo non può bastare. Spalletti è a Torino da Novembre e ancora non gli è stato preso un vero centravanti. Un profilo andava individuato molto prima, invece che arrivare in questa situazione al 27 Agosto. Spalletti dovrebbe farsi sentire di più, ma non è abituato a picchiare i pugni sulla scrivania, a differenza per dire di Conte. Con Sorloth e Kessié comunque potrebbe lottare per i primi quattro posti, mentre l'anno scorso è arrivata sesta. Certo perdere Yildiz per tre mesi, nonostante non fosse più lo stesso da un po', è un'eventualità sfortunata".
La Juventus ha una squadra pronta per competere?
"In quanti giocatori della Juventus ci sono abituati a vincere? Locatelli è un giocatore da Juventus? Un trascinatore? Con tutto il rispetto servono altri nomi, forti e di personalità. Quando ci fu un ricambio parecchi anni fa vennero presi a centrocampo Khedira, Pjanic e Matuidi".
Chi può competere per il titolo insieme all'Inter?
"Voglio capire che cosa farà il Milan, ma nel frattempo la Roma può rappresentare l'intruso nella lotta. Il Como poi potrebbe ripetersi, anche se non credo possa arrivare a competere per il titolo. Magari sarà una mina vagante in Europa con un buon sorteggio, ma già se dovesse raggiungere il quarto posto avrebbe fatto un miracolo".
In Champions quale delle italiane potrà arrivare più avanti?
"L'Inter, perché ha una rosa costruita per competere ai massimi livelli nelle due competizioni. Poi come sappiamo ti deve anche dire bene qualcosa nei sorteggi, dato che sulla carta quattro o cinque squadre superiori ai nerazzurri ci sono ancora. Oltretutto sono curioso di capire che cosa potrà fare il Real Madrid di Mourinho".
