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Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore, ha parlato dei temi del momento a TMW Radio, durante Maracanà. Ecco le sue parole:
Domani compie 35 anni Ronaldo. Che messaggio gli manderesti?
"Sarebbe difficile fargli un regalo, ma gli scriverei di arrivare in finale di Champions e segnare il gol decisivo con la Juve, vincendo così un altro Pallone d'Oro. Sarebbe il coronamento di una già grande carriera".
Chi è avanti nella corsa alla Champions?
"Nell'ultima parte ci sono tante piccole istantanee. Magari trovi una squadra che non è in forma, ha infortunati, con giocatori che non rendono in un breve arco di tempo. Magari trovi una squadra non al meglio, ma che si riprende poco dopo. Io credo che il Lione sia alla portata della Juve, ma magari la Juve non arriva al meglio. Ma se passa, può trovare magari un Barcellona non in forma. Questo per dire che la Champions è caratterizzata da questi cambiamenti repentini".
Che ne pensi dei cori a Marassi contro i napoletani?
"La signorilità di Ranieri si conosce. Ogni volta viene confermata. E' una persona eccezionale, d'altri tempi. I cori? E' una cosa risentita, si sono sempre sentiti. Si rivivono le stesse cose di una volta. Non è una cosa di adesso. Siamo rimasti fermi a tanti anni fa, forse è anche peggio".
Pioli e Gattuso, chi potrebbe essere confermato?
"Gattuso è arrivato con una situazione di spogliatoio e ambiente contrario, oltre che con una classifica deficitaria. Oltre a fare un lavoro a livello tecnico, si è dovuto sobbarcare il lavoro di ricompattare lo spogliatoio e l'ambiente. Dispiace, perché Ancelotti è un maestro, ma è andato via lasciando un po' di macerie. Non tutte sue chiaro, ma Gattuso è andato al di là del ricostruire sotto l'aspetto tecnico. Per me va riconfermato, sta lavorando bene. Per Pioli invece c'è un punto di domanda. La società che progetto ha? Di andare in Champions o di fare come sta facendo quest'anno l'Inter? Se vuole fare un salto in avanti, che non sta facendo neanche quest'anno, allora Pioli non va bene e devi prendere un simil-Conte. La darei a Gasperini. Non si deve partire da Ibrahimovic, ma dal tecnico".
