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A Maracanà, nel pomeriggio della radio di Tuttomercatoweb.com, è arrivato il momento dell'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati. Di seguito riportiamo le sue parole, principalmente dedicate all'Inter e alla Nazionale, senza dimenticare un giudizio momentaneo sul mercato delle big italiane.
L'Inter ha aumentato il gap con le altre? In Europa potrà ambire ad una stagione importante?
"L’Inter è ancora lì davanti per il campionato. Per la Champions è più difficile, perché ci sono squadre molto attrezzate. Sui nuovi acquisti bisognerà valutare Stones, che negli ultimi tempi ha avuto tanti problemi fisici. Sugli altri movimenti, invece, mi dispiacerebbe se dovesse essere sacrificato Stankovic. Al Brugge ha fatto molto bene e penso che meriterebbe un po’ più di considerazione».
Che stagione c'è da aspettarsi da Pio Esposito?
«Mi aspetto una crescita da parte sua. Ci ha sorpresi il primo anno e ora deve alzare l’asticella e fare ancora meglio. Deve lottare per partire titolare in delle partite importanti. Credo che debba cominciare a pensare che giocare all’Inter significhi essere competitivo ogni giorno, piuttosto che ogni domenica. Quando ti alleni con giocatori forti, del resto, puoi crescere».
Che idea ti sei fatto sulla vicenda Nazionale?
"Credo che tutti quanti ci abbiano messo del loro nello sbagliare. A me è piaciuto molto ciò che ha detto Filippo Galli, che ha parlato da persona che ha lavorato per tantissimi anni nel settore giovanile del Milan. È un lavoro lungo e la partenza non mi è sembrata esaltante. Io aspetto i risultati e già dalle prime partite con Belgio, Francia e Turchia capiremo qualcosa. Ciò che mi è dispiaciuto è che abbiano tirato in ballo il nome di Antonio, dicendo che non andava bene perché guadagnava troppo. Innanzitutto, non lo hanno mai contattato e, a livello giornalistico, quindi, la trovo una scorrettezza. Poi, il fatto che per Guardiola potessero esserci i soldi mentre per Conte no…»
Che voto dai al mercato della Juventus?
"Sei. Mi aspettavo molto di più, soprattutto in attacco. Kolo Muani non è il giocatore che voleva Spalletti».
Milan?
«Tecnicamente un 7/7,5, ma i soldi spesi sono stati troppi rispetto al valore dei giocatori"
Como?
«Otto, perché c’è una dinamica precisa nel fare gli acquisti. Sono focalizzati sugli obiettivi».
Roma?
«7,5, perché si è tenuta Koné, che può risultare determinante in questa stagione. Il mercato non è solo acquistare, ma anche preservare i giocatori».
Napoli?
«5,5. Per ora si è ingarbugliato anche nelle uscite».
Inter?
"7,5, perché ho il punto di domanda dal punto di vista fisico su Stones e perché quei giocatori il campionato italiano non l’hanno mai assaggiato. In più, si è perso Dumfries, che era un giocatore molto importante».
