Brambati: "Inzaghi non mi convince. Gasperini fu vicino alla Roma. Fonseca? Non è a rischio"

14 feb 2020 15:38Calcio

Massimo Brambati è intervenuto su TMW Radio durante Marcana.

Atalanta-Roma è un crocevia fondamentale per il quarto posto?
“È una partita importantissima più per la Roma perché l’ambiente romanista è pesante soprattutto quando le cose vanno male. L’anno scorso Atalanta, Inter e Milan si sono giocate il quarto posto e gli scontri diretti contano molto. Anche quest’anno gli scontri diretti potrebbero essere fondamentali. Tra Petrachi e Fonseca qualcosa deve essere successo, è una situazione che può risultare negativa per tutto lo spogliatoio”.

Gasperini avrebbe fatto comodo alla Roma?
“Gasperini in estate è stato avvicinato male alla Roma. A lui non è andato bene il fatto che la Roma stesse aspettando Conte. Gasperini si è sentito una seconda scelta e ha rifiutato. Se la Roma aveva cercato Conte, avrebbe dovuto puntare su Gasperini perchè assomiglia molto al tecnico pugliese come modo di lavorare, al contrario di Fonseca”.

In caso di sconfitta a Bergamo la panchina di Fonseca sarebbe in bilico?
“Secondo me no, ma la sconfitta sarebbe davvero un brutto colpo. Con l’Atalanta ci sta perdere ma dipende tutto dalla prestazione che farà la Roma. Non credo venga esonerato soprattutto perché non ci sono alternative per la panchina”.

Nove anni fa si ritirava Ronaldo il Fenomeno. È più forte di Cristiano Ronaldo?
“Faccio spesso fatica a dire chi è più forte se non ci ho giocato contro. Maradona è il calciatore più forte che ho marcato. Non bastavano tre giocatori per fermarlo. Guardandoli da fuori Ronaldo il Fenomeno tecnicamente era fortissimo ma Cristiano è un atleta vero, non si fa mai male”.

Inzaghi e Conte come Eriksson e Mourinho. Chi dei due può marcare le ombre di questi due grandi allenatori?
“Conte ha una storia già da allenatore. Ha vinto anche due campionati di Serie B e non è per niente facile. Ha vinto 3 scudetti con la Juve con una rosa modesta. In Inghilterra ha vinto campionato ed FA Cup. A me Inzaghi non ha mai convinto. Negli ultimi anni ha avuto una signora squadra con un centrocampo pazzesco ma non è mai riuscito ad arrivare in Champions. Si è fatto soffiare il posto prima dall’Inter e poi dall’Atalanta. Inzaghi ha dietro di sé una grande società, tra l’altro dispone del miglior direttore sportivo italiano che è Tare”.

Tra Lazio e Inter c’è una grande differenza economica che però in classifica non si nota. Chi sta facendo meglio?
“Sappiamo bene che Lotito ha una politica diversa da quella di Zhang. La dirigenza dell’Inter sta spendendo molti soldi ma in maniera intelligente. Eriksen è stato acquistato grazie all’uscita di Politano. Conte si è imposto pesantemente per prendere Lukaku. Ad oggi ha più ragione la Lazio, perché sta costruendo la squadra piano piano. È arrivata a questo punto del campionato che è nelle prime posizioni. La Lazio è uscita da 2 competizioni su 3: questo è un bene ma anche un demerito”.

I giocatori che saranno decisivi in Lazio-Inter?
"Lautaro Martinez e Immobile e soprattutto potrebbe incidere Handanovic, se gioca".


Massimo Brambati, SandroTovalieri, ospiti di Marco Piccari. © registrazione di TMW Radio

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