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A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento di Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore.
Ha visto la Champions?
"Dispiace non vedere le italiane in Champions. Credo ci siano almeno due livelli con Bayern e PSG. Non c'è solo la qualità. Il PSG ha difeso in maniera impeccabile. Veder fare un certo lavoro da Kvara...non l'ho mai visto così a Napoli".
Si va verso il rinnovo fino al 2028 con Chivu:
"Adesso inizia il lavoro duro. E' arrivato sulla scia di un blocco che verrà smantellato, devi farel e scelte giuste e fare qualcosa di più. E' stato criticato per l'uscita in Champions, giustamente, e lui l'ha patita. La squadra era andata un po' giù e poi si è ripreso. Se avesse avuto dietro squadre che andavano, potevi avere pressioni devastanti. Io pensavo che avrebbero lottato per lo Scudetto Inter e Napoli, col Milan outsider. Ma Inter e Napoli sono sempre state le più attrezzate. L'Inter è migliorata come organico rispetto all'anno scorso. Dietro soprattutto è cresciuta con Akanji, che ha dato un grande equilibrio in difesa. E poi nello spogliatoio Chivu ha toccato le corde giuste e i giocatori hanno risposto nella maniera corretta. E il Napoli qualcosa ha sbagliato nella preparazione, visti i tanti infortuni muscolari".
Sarri che potrebbe ritornare al Napoli?
"E' sicuramente una carta che ha ADL, perché io aspetto che arrivi questo incontro con Conte. Nel momento in cui il Napoli sarà matrematicamente in Champions, si siederanno attorno a un tavolo e decideranno insieme. Il problema è capire il progetto, Antonio se deve rimanere, deve farlo con la voglia e la possibilità di far bene. E giocare per vincere. Dove potrebbe andare Conte? magari una big...".
In nazionale?
"Lui e Allegri hanno un pedigree importante. Entrambi saprebbero fare quel lavoro, Conte lo ha già dimostrato. Max non lo ha mai fatto ma lui è uno dei più grandi camaleonti che ci sono nel mondo del pallone. Ma se il Milan va in Champions, lui vuole tornare a farla quella coppa. E' un finale di campionato però molto particolare e non me lo aspettavo. Col Sassuolo l'ho vista sulle gambe la squadra, poi era anche in dieci. Le altre mi sembrano tutte abbastanza toniche".
La Roma?
"Oggi punto su di lei, perchè sta bene, a parte il derby, che viene dopo la finale di Coppa Italia...ma comanda la Juve ora. E' l'unica ad avere il destino nelle proprie mani, insieme al Milan".
