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A intervenire a Maracanà, trasmissione del pomeriggio della radio di Tuttomercatoweb.com, è stato l'avv. Giorgio Spallone, che ha parlato del commissariamento FIGC: "Ho sempre sostenuto che non esisteva il presupposto per il commissariamento. Di diritto qui non c'è nulla. Abbiamo ascoltato pareri di ogni tipo e la soluzione è di natura politica. E' del tutto evidente. Dal punto di vista formale è stato nominato un commissario, è un caso di commissario ad personam. Di solito si commissaria una federazione, invece si poteva fare una sanatoria di mancato tesseramento, invece si è commissariato per sanare un tesseramento. Ora si rifarà tutto con il tesseramento del candidato che dovrebbe essere rieletto. Il CONI avrebbe potuto semplicemente sanare chi non era in regola col tesseramento chi non lo era entro la data delle elezioni. Sicuramente credo sarebbe stata possibile una sanatoria in tal senso. In questo caso il mancato tesseramento, esisteva una procedura che per i consiglieri prevede l'iniziativa del presidente, per il presidente c'è un vuoto normativo. Prima di arrivare a un commissariamento c'erano delle ipotesi. I poteri del commissario? Ha pieni poteri che deve svolgere. Ora è ancor più presidente di prima, ma con un limite: deve indire le nuove elezioni il prima possibile. Tutti gli altri consiglieri decadono, restano in carica solo per l'ordinaria amministrazione".
