Allegra (Dir. Mercato Italia Panini): "La nostra sfida è innovare nella tradizione. Quest'anno la collezione più ricca di sempre"

13 gen 2020 13:00Calcio

"L'album dei calciatori è una delle cose più tradizionali che abbiamo nel nostro universo del calcio, e la sua innovazione nel rispetto della tradizione è la nostra sfida principale". E se a dirlo è Antonio Allegra, Direttore del Mercato italia per Panini, si riesce a capire il successo di un prodotto che continua a rimanere nella leggenda dei collezionisti sfidando quotidianamente l'avanzamento tecnologico. Un concetto ribadito anche a TMW RADIO.

Quale è la sfida di innovare un prodotto così tradizionale come l'album dei calciatori?
"E' esattamente la sfida che abbiamo ogni anno. Non è mai semplice visto il target di riferimento che abbiamo ossia i bambini di oggi, che sono degli interlocutori difficilissimi da conquistare e da catturare in termini di attenzione. Cerchiamo con materiali diversi, contenuti particolari e simili una direzione sempre nuova che non tradisca però la tradizione. Anche perché abbiamo moltissimi collezionisti adulti che vogliono avere i loro riferimenti all'interno dell'album".

Tanti modi per stare al passo con i tempi, specilamente quest'anno la sezione Top Performer, che guarda questa attenzione sempre più maniacale ai dati nel mondo del calcio...
"Questo è proprio uno degli elementi che abbiamo inserito per rendere più moderno e al passo con i tempi il nostro prodotto. E' proprio pensando ai più giovani che abbiamo utilizzato i numeri per rispondere all'eterna domanda: 'Chi è il più forte?', 'Questo è più forte di quest'altro?'. Abbiamo una sezione interna, la Panini Digital, che si occupa appunto di data e match analysis, con la quale abbiamo ideato un indice di performance per analizzare la Serie A Tim. Questo indice è stato stampato nel retro delle figurine e quindi gli appassionati possono confrontare i valori dei loro giocatori preferiti e inoltre parliamo di un indice in evoluzione, perché sono dati che seguono le prestazione del campionato. Insomma, è un numero che ci mostra il miglior giocatore per ogni squadra e ovviamente c'è una sezione dedicata. Questo dato lo abbiamo chiamato Calciatori Player Index (CPI), un modo per venire incontro alle peculiarirà dei più giovani".

A proposito di numeri: 912 immagini di giocatori, 1141 soggetti diversi. C'è un esercito di lavoratori, una grande famiglia che lavora per le famiglie italiane e che forse rappresenta la grande unicità di Panini
"L'ho definita 'La collezione più ricca della storia'. E' stato un lavoro di squadra che è partito da un anno e già ora stiamo lavorando alla collezione del prossimo anno, che sarà inoltre quella del sessantenario. Stiamo raccogliendo i commenti dei collezionisti per migliorarci sempre e pensiamo soprattutto alle famiglie che sfoglieranno il nostro album, perché pensiamo di rappresentare una grande piattaforma di scambio intergenerazionale. Un momento di incontro tra genitori e figli, tra nipoti e genitori...".

Potremmo definirlo il primissimo momento di socializzazione ed educazione calcistica del bambino, prima ancora dello stadio!
"Credo che sia corretta come analisi. Età diverse, generazioni diverse a confronto, ma non solo. Purtroppo al giorno d'oggi i più giovani passano tanto dempo davanti a un display o un monitor. La figurina ti spinge invece a un contatto visivo, sensoriale e fisico. Inoltre per i più giovani rappresenta uno dei primissimi prodotti che viene acquistato consapevolmente. Il bambino va dall'edicolante e non vede solo un bimbo, ma un consumatore e un collezionista con esigenze precise e consapevoli. E' una tappa importantissima nel processo di crescita".

Non è una novità, anzi, una conferma: Panini continua la sua vicinanza al calcio femminile. Dopo la copertina dello storico Almanacco, si prosegue a dedicare ampio spazio alle nostre ragazze...
"Abbiamo creduto nel calcio femminile tanto tempo fa e, seppur iniziando con una piccola sezione, è da quindici anni che ci lavoriamo. Da quella piccola sezione siamo passati a tre pagine per le squadre di Serie A. Inoltre, grazie al contributo dell'AssoCalciatori (AIC), troviamo la top 11 femminile oltre alla solita top maschile. A proposito dell'Almanacco, ricordiamo che in copertina oltre a Sara Gama, capitano della Nazionale, c'è anche il ct Milena Bertolini. Un modo per rispettare sempre le donne, non solo sui campi di gioco".

Tornando ai fruitori più tradizionali, ha mai avuto qualche richiesta particolare, un ritorno al passato magari?
"I collezionisti adulti sono quelli che ci bombardano letteralmente di proposte..."

Quindi più avvelenati dei piccoli verosimilmente...
"Per certi versi si e in senso molto positivo. Vediamo la critica dei nostri clienti come un momento di confronto fondamentale e come momento per capire il modo in cui migliorarci. Inoltre è la prova fattuale della grande passione che hanno nei confronti dell'album, un buon segnale insomma. Quest'anno ad esempio abbiamo reinserito le statistiche dei giocatori nelle sezione dedicate alle singole squadre. C'è stata poi la reintroduzione della pagina del calendario dei campionati, un elemento - detto personalmente - che mi sembrava anacronistico. Invece parlando e confrontandomi con i collezionisti mi sono reso conto che per loro è fondamentale, perché si completano a matita i risultati e quando lo riprendono in mano in futuro anno subito l'andamento del campionato, senza ricerche su internet. Un'altra grossa novità è stata il ritorno della Serie C in figurina, quindi gli scudettini delle 60 squadre. Un successo incredibile, anche perché ricalca la ricchezza dell'Italia e dei suoi piccoli borghi".

Le tolgo ora i panni del Direttore per parlare con Antonio. C'è una figurina a cui è più affezionato?
"Sono sincereramente legato a una figurina della mia infanzia. Abitavo vicino all'allora Comunale di Bologna e quindi la figurina di Giacomo Bulgarelli, capitano rossoblù ormai a fine carriera, era per me un qualcosa di incredibile. Inoltre ho nel cuore una collezione stranissima: si chiamava Football Club, un albo del 1973 con copertina arancione, e raccoglieva gli scudetti di tantissime squadre da tutto il mondo. Erano bellissime, si scoprivano squadre e paesi all'epoca lontani. Non c'erano figurine con raffigurazioni umane, il che rappresenta un unicum".

Panini è un'eccellenza italiana: quale sarà la sfida del futuro?
"Sicuramente la nostra sfida sarà quella di innovare nella tradizione. L'aspetto multimediale a supporto del collezionamento sarà fondamentale e sempre più presente. Crediamo però che il piacere del collezionare sia puramente fisico, quel piacere di avere in mano una bustina chiusa, un oggetto quasi misterioso. Fin quando ci sarà quel piacere di strappare la bustina, di sentire l'inconfondibile odore del suo interno e di sperare nel ritrovamento del campione preferito, saremo sempre in prima linea per offrire un prodotto ricco nel rispetto della grande tradizione che abbiamo".


 

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