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Agroppi: "Vi racconto il mio Bellugi, compagno di stanza e di vita"
20 feb 2021 19:00Calcio
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Aldo Agroppi intervistato a 'Sport Live' su TMWRadio, ha ricordato Mauro Bellugi, scomparso oggi all'età di 71 anni.

Che giornata è per te questa?

"Se ne va un grande amico, con lui ci conoscevamo essendo toscano come me. Ci siamo incontrati in Nazionale, al mio esordio in Svizzera ero in camera con lui e mi faceva coraggio. Allegro e scansionato, un uomo dolce. In questo ultimo mese lo sentivo quasi tutti i giorni, non aveva capito bene forse cosa gli fosse successo. Non aveva perso l'allegria, gli chiedevo se avesse avuto coscienza di tutto questo e mi rispondeva che qualcosa avrebbe dovuto pagare. Uno spirito non da tutti, ma nell'ultimo periodo lo sentivo meno allegro, rintontito dalle medicine. Non dormiva, non mangiava. L'ultima operazione l'ha buttato giù. Mi diceva che se fosse guarito sarei stata la prima persona che sarebbe andato a trovare. L'ho chiamato due o tre giorni fa e parlava a fatica". 

Che ricordo hai di lui?

"Credo che non abbia mai pianto in vita sua. Non conosceva tristezza, portava felicità a tutti. Non mi aspettavo questo colpo, anche se sentivo stesse peggiorando giorno dopo giorno. Per me è stato un compagno speciale. L'ho incontrato quando giocavo nel Toro, lui era nell'Inter. L'animo toscano veniva sempre fuori, d'estate veniva a Piombino insieme a Corso, Rivera, Fogli, Facchetti, andavamo a Pianosa a giocare contro i detenuti. Con lui era tutta una serata, un divertimento per i detenuti stessi. Il viaggio era una bellezza, ti faceva stare bene. Da lì gli anni in Nazionale, compagni di stanza. A Berna, prima del mio esordio, voleva parlare con mia mamma per tranquillizzarla. Mi dava serenità, mi prendeva in giro, lo porterò nel cuore".

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Aldo Agroppi ospite di Cristiano Abbonizio © registrazione di TMW Radio