Agostinelli: "Giustificherei Pirlo, i veri problemi della Juve sono a centrocampo"

07 apr 2021 19:45Calcio

L'allenatore e commentatore tv Andrea Agostinelli ha parlato a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto con Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Si comincia dal gol di Cristiano Ronaldo per il vantaggio sul Napoli: "Cinque minuti prima aveva già avuto un'altra occasione, con un gol sbagliato per uno come lui. I difensori del Napoli fanno fatica a marcare in area di rigore, è un fenomeno che riguarda tutto il calcio di oggi".

Perché? "Si lavora in nome della zona, non capendo però che in area bisogna stringere le marcature e guardare l'avversario. Serve intelligenza, e stare vicini a chiunque capita da quelle parti. Rispetto a trent'anni fa ne hanno beneficiato gli attaccanti: oggi in venti arrivano a 15 gol a campionato, un tempo Riva vinceva a 18".

Deluso dalla Juve? "Non era detto che la Juventus dovesse continuare a dominare, ma mi aspettavo di meglio".

Per i risultati o per quanto dato da Pirlo? "Posso giustificare Pirlo in un certo modo, non avendo mai allenato neanche dei ragazzi non può avere tutte le colpe. Mi sarei aspettato di più, a partire dai giocatori: la Juve di quest'anno è stata brutta, difficilmente ha vinto tre partite di fila. Al di là di oggi, che mi sembra invece una delle migliori partite dell'anno".

Le difficoltà della Juve sono state non riuscire a circondare Ronaldo di altri all'altezza? "Io il problema lo identifico assolutamente nel centrocampo. Parliamo di una delle squadre più forti d'Europa, e quest'anno il tallone d'Achille è nel mezzo. Cristiano Ronaldo ha fatto il suo, in qualche partita magari negativo, ma si guardano i numeri e si capisce che non è lì il problema. Il punto è che vedo almeno quattro-cinque centrocampi migliori della Juventus in Serie A".

Dove nascono i problemi europei della Serie A?. "Purtroppo le italiane fanno fatica... Contro le squadre straniere non teniamo i loro ritmi, la squadra più europea che abbiamo è l'Atalanta, che infatti tiene ritmi vertiginosi".

La Ternana sta frantumando ogni record in Serie C. "Quest'anno gli si è incastrato tutto bene, tra ritorni di giocatori importanti e un allenatore che ha saputo condurre una grande stagione. Viene da pensare che sia un'annata irripetibile, e forse è così, anche se secondo me la Ternana è una di quelle piazze che ha persino risentito dell'assenza del pubblico. Devo solo far loro gli applausi, ora non dovranno stravolgersi per il campionato di Serie B".

La Serie B avrà queste squadre in cima alla classifica fino in fondo? "La rosa del Lecce la davamo tra le prime tre del campionato. Sono convinto che l'Empoli vincerà, meritandoselo, così come che il secondo posto sia ormai già appannaggio del Lecce, e rimarrà un posto solamente agli spareggi. All'80% credo andrà così".

Simone Inzaghi è la mosca bianca del calcio italiano? "Sono ormai anni che è nella Lazio, ed è una bandiera. Il mio pensiero è che dopo quattro anni di prima squadra della Lazio, sia giunto il momento di cambiare o l'allenatore o un po' di giocatori: per il prossimo anno ci vorrà una nuova pitturata alla casa, servono stimoli nuovi, i titolari degli ultimi anni devono sentire pressione e chi ha giocato poco non deve sentirsi escluso. Visto che Simone penso resterà, mi aspetto quasi una ripartenza da zero".

Milinkovic-Savic, Immobile e Luis Alberto: c'è un sacrificabile? "Io un sacrificabile ce l'avrei, pur sapendo che è un grande giocatore: Milinkovic-Savic, da cui puoi monetizzare più degli altri. Se vuoi rifare la squadra, devi perdere uno di questi".


Andrea Agostinelli ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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