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Acri: "Bisogna ampliare le nostre frontiere per il calcio. Troppi calciatori? Il tappeto verde non mente, chi è forte gioca"
23 mar 2023 17:28Calcio
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Il procuratore Alessandro Acri è intervenuto durante il programma "Piazza Affari" a TMW Radio per commentare vari temi.

Poter ampliare le nostre frontiere può aiutare il nostro calcio?
"Io sposo completamente questa teoria. Non vedo la differenza tra un ragazzo ghanese o uno francese di 16 anni. Sono due ragazzi di 16 anni. Sono regolamenti illogici della FIFA". 

Ci si può aprire anche al mercato statunitense?
"Sinceramente non ci credo molto. Indipendentemente dalla nazionalità del giocatore il giovane talento deve avere la possibilità di esprimersi. Quando questi colossi, compresi quelli americani, hanno interesse a valorizzare i propri talenti. L’interesse è far economica non promuovere il proprio prodotto insomma. Se pensiamo alle top dei cinque campionati europei hanno almeno un calciatore africano. Questo perché sono calciatori che vengono da realtà che li obbliga a lottare per la propria vita ed hanno una voglia incredibile di esprimersi. Sono tornato 20 giorni fa dal Ghana ma le leggi ci dicono che non possiamo trasferirli non so perché". 

Questi ragazzi ci mettono anche meno ad ambientarsi?
"Quando portiamo un ragazzo dalla Polonia per esempio all’Italia ci vogliono alcuni mesi, giustamente, per farli imporre. Io, però, vi dico che gli africani ci mettono molto meno e ci sarà un perché. Altro discorso che mi manda ai matti è che questi calciatori rubano il posto ai nostri. Il tappeto verde non sbaglia mai ricordatevi che chi è forte gioca".

Bisognerebbe ampliare le rose?
"La riduzione delle rose è stata fatta in pandemia per tagliare gli ingaggi e aiutare le società. Questo, però, ha portato ai parametri zero. Gli svincolati sono aumentati tantissimo perché in una rosa piccola si rischia molto di più di giocare".

TMWRADIO Redazione