ESCLUSIVA - Montemurro, Pres. DivCalcioa5: "Club Italia gestito male"

21.11.2017, 13:21 - letto 125 volte

Si parla ancora del caos federale su TMW Radio e a intervenire è stato Andrea Montemurro, Presidente Divisione Calcio a Cinque e consigliere federale della LND.

Presidente si aspettava qualcosa di diverso dalla giornata di ieri?
"Non credo che Tavecchio fosse convinto delle dimissioni, anzi, era convinto di rimanere in sella alla federazione fino alla sera prima. Io all'interno della LND sono stato il primo a uscire allo scoperto, dichiarando che il mio voto non sarebbe stato più a favore di Tavecchio, nonostante poi rimane affetto e stima per lui. Da tempo mi sono dissociato con la gestione tecnica del Club Italia, scrivendo decine e decine di lettere al presidente Tavecchio e ai più alti vertici dello sport come Malagò e Uva. Nessuno si aspettava che l'Italia non arrivasse al mondiale, ma la gestione del Club Italia era da qualche mese molto discutibile".

Quali sono i problemi di gestione di cui parla?
"Si era parlato molto di programmi e di volontà di cambiare. Purtroppo non ho mai visto questi intenti, che rappresentavano per me le basi per continuare a dare fiducia e appoggio a Tavecchio. Dobbiamo tutti assumerci l'onere di questo fallimento sportivo, sociale e anche economico e da lì ripartire".

Chi secondo lei potrebbe succedere a Tavecchio?
"Bisognerà prima di tutto capire le dinamiche dei prossimi giorni. Ho molta stima di Cosimo Sibilia, Presidente LND; ho anche sentito nomi come Carraro o Rivera, ma in questo caso la carta di identità pesa. Dobbiamo un attimo scollegarci da quello che è stato il passato e trovare dei profili manageriali diversi. In aggiunta farebbero bene al movimento anche ex calciatori in consiglio e all'interno della gestione del Club Italia, però un ex campione come Presidente Federale forse è un po' eccessivo".

Difficoltà di gestione che si ripercuotono anche sulla vostra realtà...
"Al momento nel nostro movimento stiamo facendo un piccolo miracolo sportivo. Abbiamo aumentato tesserati e visibilità, ma la strada ancora è lunga. Vorremmo introdurre, come succede in molte nazioni, l'obbligatorietà della pratica del Calcio a 5 fino a 14/15 anni così da creare ragazzi all'altezza dei pari età degli altri paesi".


Andrea Montemurro, Presidente Lega Dilettanti Calcio a 5 e Consigliere Federale, intervistato da Vincenzo Marangio e Matteo Pirritano

Altre notizie

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.
Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.