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DOMINIO VIOLA A BRUGGE. L’1-1 VALE LA SECONDA FINALE CONSECUTIVA DI CONFERENCE
08 mag 2024 21:11Calcio
© foto di www.imagephotoagency.it

Di Lucio Marinucci

 

COMMENTO

 

Il Club Brugge, chiamato a ribaltare la sconfitta per 3-2 dell’andata, comincia con intraprendenza e ritmo. Il palleggio infatti per i primi minuti è principalmente dei nerazzurri, ma di grandi occasioni non ne arrivano. Basta un guizzo al 20’ però per portare avanti i belgi. È bravo Igor Thiago a vincere un contrasto con Thiago e a consegnare palla a Vanaken; sul suo cross dalla sinistra si avventa De Cuyper, che anticipa di testa un come sempre sciaguratamente svagato Martinez Quarta. La Fiorentina però, appena subìto il gol, si ricorda del proprio blasone e inizia ad attaccare. Pochi giri di lancetta più in là Nico Gonzalez si ritrova improvvisamente da solo in campo aperto, ma il mancino vergognosamente lento viene parato di piede da Mignolet. Gli uomini di Italiano sono poi sfortunati con Kouamé, che con un tiro sensazionale di controbalzo centra la traversa interna dal limite. Nella ripresa i toni della Viola crescono sensibilmente, assumendo la fisionomia di un dominio incontrastato. Il Brugge alle corde si salva ripetutamente solo grazie alle grandi chiusure di Ordonez e ai legni: sono infatti Biraghi e nuovamente Kouamé a colpire rispettivamente traversa e palo. Proprio quando sembra ci si possa rassegnare ai supplementari ecco che però all’85’ si arriva all’episodio chiave. Mechele, in chiusura sul primo palo, viene anticipato di testa da Nzola, che viene colpito malamente in testa in area. È chiaramente calcio di rigore, che viene ben trasformato in maniera impeccabile da un Beltran, fino a quel momento largamente in ombra. Per gli ultimi istanti c’è da resistere alle offensive del Brugge, con in particolare un ultimo brivido su tiro insidioso di Vanaken, ma Terracciano sfodera una splendida parata. Al triplice fischio può partire la festa. La Fiorentina è meritatamente in finale di Conference League per il secondo anno consecutivo.

PAGELLE

Ordonez 7: Se i suoi sono ancora in corsa alla fine, molto lo devono a questo classe 2004. Mai una sbavatura, sempre preciso e autentico salvatore nella ripresa. INSULERABILE

 

Igor Thiago 6: La sua è una gara soprattutto di sacrificio e di proposizione. Spazia su tutto il fronte offensivo e sempre va a contendere il piallò e ai viola VERSATILE

 

Vanaken 6: Si spende tantissimo per offrire sempre l’appoggio, riuscendo effettivamente nella propria missione, salvo calare nella ripresa. MOBILE

 

De Cuyper 6: Sigla da attaccante reinventato il gol dell’1-0. Il resto della partita è però una sofferenza continuità contro Dodò. RIFINITORE

 

Dodo 7: Vive per distacco la miglior serata da quando è rientrato. Spinge senza sosta, facendo impazzire De Cuyper e compagni. INCESSANTE

 

Kouamè 7: Nel reparto offensivo è quello più pimpante. Quando spinge lo fa sempre con i tempi giusti e solo la malasorte gli nega il gol per mezzo di traverse e pali. SFORTUNATO

 

Gonzalez 5,5: Si accende ad intermittenza, ma quando lo fa crea sempre pericoli. Deve ringraziare il gol di Beltran però, perché nel primo tempo si era divorato un gol clamoroso. (QUASI) IMPERDONABILE

 

Martinez Quarta 5: Anche stasera arriva l’usuale marcatura rivedibile. De Cuyper è bravo a smarcarsi, ma lui lo lascia con troppa superficialità. SOLITA AMNESIA

Lucio Marinucci